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Slava
Forse la neve arriva quando il tempo rallenta. Quando qualcosa smette di spingere in avanti e inizia a cadere, piano.
di Caryl Churchill
Quattro donne siedono in giardino. Quattro amiche di lunga data.
Viaggio nel Mediterraneo centrale
"Place of Safety – Viaggio nel Mediterraneo centrale" non è solo uno spettacolo teatrale: è un’esperienza che attraversa il pubblico con la forza della realtà e la precisione della forma artistica.
La compagnia Kepler-452 firma uno dei lavori più intensi e necessari degli ultimi anni, portando sul palco del Piccolo Teatro Studio Melato il cuore pulsante di una missione umanitaria nel Mediterraneo centrale.
Rinascimento contemporaneo
La vicenda di Beatrice Cenci torna in scena al Piccolo Teatro in una nuova rilettura firmata dalla Piccola Compagnia della Magnolia, che affronta uno dei casi giudiziari più noti e controversi della Roma di fine Cinquecento. Nel settembre del 1599 Beatrice, giovane nobildonna appartenente a una delle famiglie più influenti della città, viene giustiziata per parricidio: accusata di aver ucciso il padre, colpevole di violenze e abusi reiterati, viene decapitata davanti a una folla immensa.
L'atroce ritualità di una violenza culturale
Come ci si può sentire liberi in una società tradizionalista e apparentemente reazionaria e rivoluzionaria, che detta la libertà prima ancora che si impari a nominarla, dai modi di dire alle mansioni, dai ruoli familiari alle abitudini, dal mutaforma del linguaggio che ci attraversa come un marchio culturale?
In Italia, questo nostro Paese che si dice essere ateo e progressista, ancora tanto immerso in un cristianesimo che non ha bisogno di essere creduto per essere agito, un credo che non muore ma cambia pelle, da obbligo a fiducia, da fiducia a generazione, da generazione a convenzione, fino a diventare costume, rito, superstizione linguistica, e soprattutto, purtroppo, sistema.
È curioso come si entri a teatro con l’illusione di assistere a una storia altrui, una vicenda lontana, una rappresentazione di altri, mentre invece Emma Dante ci butta rapidamente, dal niente, dal vuoto della scena di un teatro, dentro una realtà casalinga che somiglia alla nostra più di quanto pensavamo, o meglio, più di quanto vorremmo.