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Il tempo della festa
Con SLOOOOOOW – Il tempo della festa, Parini Secondo e Bienoise hanno come sottotesto 'rallentare': uno sguardo,un respiro, un movimento, una musica, un'immagine; rallentare fino a trasformare la velocità stessa in oggetto di contemplazione. Se SPEEED (2020) nasceva dall'energia centrifuga della Para Para e dell'Eurobeat giapponese, qui quella stessa materia coreografica viene sottoposta a un processo di progressiva decelerazione, da 160 a 5 battiti per minuto, fino a sfiorare l'immobilità.
Milano Crocevia - 14-30 maggio
Il Piccolo Teatro d’Europa dal 14 al 30 maggio ospita Milano Crocevia, terza edizione di Presente Indicativo, il Festival internazionale di teatro che accompagna il percorso della stagione 2025/2026, intitolata Complemento di relazione. In questa stagione, le relazioni sono guardate da distinti punti di vista, mediante attraversamenti e contatti tra individui, comunità e linguaggi artistici differenti.
Inno all'imperfezione
Con una lentezza quasi cinematografica, la scena si apre su uno spazio sospeso: una sala teatrale anonima di provincia, abitata per sei settimane da cinque persone che scelgono di partecipare a un corso di recitazione. Non accade, apparentemente, nulla di straordinario.
Miseria e censura di una Umanità antropofaga
Al Teatro Carcano, il 20 aprile, La Merda di Cristian Ceresoli torna in scena come un dispositivo che mantiene una relazione viva con il presente. Dopo oltre un decennio di circuitazione internazionale e più di 700 repliche, il testo conserva una densità espressiva che si è progressivamente stratificata: un organismo performativo che, replica dopo replica, sembra essersi lavorato dall’interno, affinando i propri equilibri.
Maya Zbib, Lee Serle, Ben Frost & Zoukak Collective
La Triennale di Milano ospita Three Verses of Solitude, con Maya Zbib, Lee Serle, Ben Frost e il collettivo Zoukak, una creazione che si ispira alla quiete contemplativa della Rothko Chapel di Houston, concepita da Mark Rothko.
Una domanda attraversa e prolunga l’esperienza scenica: sulla scia della perdita, come si può rimanere soli, insieme?
La performance si configura come un dispositivo immersivo che orienta lo sguardo verso i piccoli gesti di cura, di attenzione, di resistenza, di vita.