Che cos’è un miracolo?
Al Piccolo Teatro di Milano, Miracolo a Milano arriva in una stagione che ne amplifica subito la portata scenica e simbolica. Il dato del tutto esaurito ricorrente allo Strehler accompagna l’intero percorso produttivo e restituisce l’idea di uno spettacolo osservato dentro una forte aspettativa collettiva, anche per la natura stessa del titolo, che appartiene a un immaginario già sedimentato nella memoria culturale italiana.
Il punto di partenza resta il film del 1951 di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, che a settantacinque anni dalla sua uscita continua a rappresentare un riferimento centrale per la narrazione del dopoguerra italiano attraverso la forma della favola sociale. La vicenda di Totò e della comunità di baraccati ai margini di Milano riemerge qui con una riconoscibilità immediata, ma anche con una diversa densità scenica. La drammaturgia costruita con Paolo Di Paolo amplia il materiale originario, lo attraversa con livelli di scrittura differenti e lo riporta su un piano teatrale che alterna narrazione, coralità e interventi più analitici.
La regia di Claudio Longhi si muove dentro questa stratificazione e costruisce un dispositivo che lavora per accumulo. La fiaba resta una struttura portante, ma viene continuamente affiancata da elementi che ne evidenziano la componente storica e sociale. Il racconto procede per blocchi, con una scansione che mette in dialogo la dimensione del mito con quella della cronaca, restituendo una Milano che appartiene tanto alla memoria quanto alla lettura contemporanea.
La dimensione corale e la mobilità dello spazio scenico è punto focale della scena; il numero degli interpreti e la loro distribuzione nel teatro costruiscono un tessuto continuo di azioni e relazioni. Le scene si compongono attraverso movimenti collettivi, ingressi e attraversamenti che definiscono un ritmo interno costante. L’apparato visivo, tra scenografia, luci e costumi, contribuisce a restituire una città che appare stratificata, quasi sovrapposta a più livelli temporali.
Nel ruolo di Totò, Lino Guanciale costruisce una figura che si muove tra racconto e presenza scenica, mantenendo una funzione di guida interna alla narrazione. Giulia Lazzarini, nel ruolo di Lolotta, si colloca invece su un registro più essenziale, affidato a una presenza costante e riconoscibile, che agisce per sottrazione e misura.
L’ensemble diventa il centro strutturale dello spettacolo. Le figure della comunità emergono come frammenti di un unico organismo scenico, in cui la dimensione individuale si intreccia costantemente con quella collettiva. Questo dispositivo rafforza l’idea di una narrazione che procede per configurazioni di gruppo, coerenti con l’impianto originario della storia.
Il legame con il film si sviluppa attraverso richiami puntuali e rielaborazioni più libere, con una Ne risulta un andamento che alterna riconoscimento e spostamento, mantenendo la struttura della favola come asse centrale.
I settantacinque anni dal film aprono uno spiraglio di rilettura che va oltre la semplice ricorrenza celebrativa.
Un ritorno a questa indimenticabile "favola bella", «che ieri ci illuse, che oggi ci illude».
Locandina:
Miracolo a Milano
PRIMA ASSOLUTA
di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini
trasposizione teatrale Paolo Di Paolo
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
luci Manuel Frenda
visual design Riccardo Frati
dramaturg Lino Guanciale, Corrado Rovida
assistente alla drammaturgia Davide Gasparro
assistenti alla regia Davide Gasparro e Giulia Sangiorgio
assistente costumista Marta Solari
con Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Lino Guanciale, Diana Manea, Mario Pirrello, Sara Putignano, Giulia Trivero
e con la partecipazione straordinaria di Giulia Lazzarini
e con le allieve e gli allievi del corso “Luca Ronconi” della Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Durata: 3 ore e 5 minuti circa (prima parte: 1 ora e 35 minuti | intervallo: 15 minuti | seconda parte: 1 ora e 15 minuti)
Per saperne di più
[A cura di Margot Océane]
Miracolo a Milano
Un omaggio alla città e a chi la abita