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Familie Flöz
Al Teatro Menotti arriva Finale – Un’Ouverture della compagnia Familie Flöz, formazione berlinese che da trent’anni lavora su un teatro costruito senza parola, basato su maschere, azione fisica e composizione scenica. L’occasione è insieme celebrativa e di rilancio: un passaggio che mette in relazione la lunga traiettoria del gruppo con una nuova creazione che sintetizza il loro metodo.
Un omaggio alla città e a chi la abita
Che cos’è un miracolo?
Al Piccolo Teatro di Milano, Miracolo a Milano arriva in una stagione che ne amplifica subito la portata scenica e simbolica. Il dato del tutto esaurito ricorrente allo Strehler accompagna l’intero percorso produttivo e restituisce l’idea di uno spettacolo osservato dentro una forte aspettativa collettiva, anche per la natura stessa del titolo, che appartiene a un immaginario già sedimentato nella memoria culturale italiana.
A cent'anni dalla nascita di Dario Fo
«Il fatto è che a me la vita piace, e tanto, mi diverto a vivere, sono curioso di tutto, vorrei andare a frugare in ogni angolo dell'esistenza, che con me è stata generosa, in modo quasi esagerato. La vita mi ha dato davvero tutto, al di là di qualsiasi aspettativa.
Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso
In quella che sempre più chiaramente si configura come una recessione del desiderio, il presente appare come un sistema efficiente ma svuotato, perfettamente funzionante eppure privo di slancio vitale. Le giornate si susseguono secondo una logica quasi automatica, scandite da obiettivi, scadenze e prestazioni, dove il tempo perde la sua dimensione esperienziale per diventare pura organizzazione produttiva.
Cosa accade quando non sappiamo più raccontare ciò che siamo e ciò che siamo stati?
All’interno della stagione 2025/2026 del Piccolo Teatro di Milano, intitolata Complemento di relazione, il teatro viene interrogato a partire dalla sua capacità di rappresentare il mondo contemporaneo attraverso i legami che lo attraversano. La relazione diviene il punto di partenza per osservare la realtà: uno spazio instabile, fatto di tensioni, scarti, incomprensioni e tentativi di riconoscimento reciproco.