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Chi ha paura di Virginia Woolf?
il "grande lupo cattivo" dell'amore
   23 Mar 2022   |     Redazione   |     Arianna Mosconi   |     permalink   |      commenti
Provate a ricordare quelle canzoncine, quasi filastrocche, quelle di cui sapete solo il ritornello… . Decisamente ritmate, con parole molto semplici e facili da ricordare. Quando le si canticchia per tanto tempo le parole poi possono anche modificarsi, verso qualcosa di più familiare per il cantante.
Provate a canticchiare “Chi - ha - paura - del - Big Bad Wolf?”, vi ricorda forse il titolo dello spettacolo ora in scena al Piccolo Teatro,"Chi ha paura di Virginia Woolf"?

Ma chi è Virginia Woolf in questo spettacolo?
Non è un personaggio o un riferimento letterario: è il grande lupo cattivo che vive in mezzo alla coppia dei due protagonisti George e Martha quando i due decidono di ferirsi vicendevolmente, ed emerge anche dopo vent’anni di matrimonio, complicati e contorni.

George e Martha sono Vinicio Marchioni e Sonia Bergamasco, ma Vinicio e Sonia non emergono mai. Su ben 180 minuti di spettacolo non una sbavatura, non un momento in cui George non sia George e Martha non sia ubriaca. I due sembrano avere una sintonia totale, nell’amarsi - come ogni coppia - ma soprattutto nell’odiarsi. La rabbia verso l’altro, la delusione della vita che si sta trascorrendo e “buttando” insieme, sono miscelate con la tenerezza e il sentimento di protezione e di legame di una coppia dall’interpretazione quasi perfetta dei due attori. Ma non sono le parole - o almeno non solo - quanto i gesti, gli sguardi, le dinamiche della coppia e dei singoli che ci raccontano quanto rammarico c’è tra i due: tutto quanto, compreso l’uso del maestoso pianoforte nel centro, è curato fino all’ultimo dettaglio per urlare al pubblico il disagio che aleggia in scena.

Come da copione, tutto in scena gira intorno a loro, compresi gli altri due personaggi della vicenda. I due novelli sposi sono invitati a bere dopo la grande festa tenutasi la sera.
Nick, Ludovico Fededegni, e sua moglie Honey, Paola Giannini. La coppia più giovane serve solo da contorno. Essi assistono alle follie, ai “giochi” quasi sadici che George e Martha inventano per insultarsi e vomitare addosso all’altro tutta la loro delusione. Nick e Honey non hanno nessun controllo: questo al pubblico è evidente da subito, ma per loro sarà qualcosa da realizzare solo alla fine, quando la manipolazione della coppia più anziana avrà svelato e scardinato anche i loro segreti più oscuri.

E’ proprio il regista Antonio Latella ad affermare che “la Woolf è presente nei due protagonisti che fanno da specchio alla giovane coppia scelta come sacrificio di questo violentissimo e disperato amore, questo: jeu de massacre”, e questo in scena è evidentissimo. La traduzione dal testo originario di Edward Albee è quella di Monica Capuani, che insieme al regista crea un rumore di fondo di agitazione e ansia, come a far capire che le piccole sceneggiate comiche non sono altro che una maschera del grande lupo cattivo che veglia sulla travagliata storia d’amore delle due coppie.

Soprattutto nel finale vediamo l’evoluzione del testo attuata da Antonio e Monica, e se siete curiosi di sapere come ci entra una testa di coniglio nell’opera, non vi resta che vedere questo spettacolo pieno di energia e colpi di scena!

Tutto le informazioni le potete trovare qui: https://www.piccoloteatro.org/it/2021-2022/edward-albee-chi-ha-paura-di-virginia-woolf

Ci vediamo a teatro!
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