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MINE VAGANTI
uno spettacolo da cinema e teatro!
   09 Mar 2022   |     Redazione   |     Arianna Mosconi   |     permalink   |      commenti
Non è il primo spettacolo che dalla pellicola atterrà sul palcoscenico (vi ricordate “I Soliti Ignoti”?), ma sicuramente anche questo è degno di nota. Dopo le date a Bergamo, arriva nella sala del Teatro Manzoni “MINE VAGANTI”, stavolta con anche stessa regia, ovvero quella di Ferzan Ozpetek.

Il film risale al 2010, ma 12 anni dopo la storia che racconta è ancora attualissima: una famiglia di un piccolo paesino italiano, due fratelli e l’azienda di famiglia da portare avanti. Tommaso vive a Roma, e solo allontanandosi dalla mentalità “chiusa” dove ha passato l’adolescenza riesce a vivere la sua vita essendo davvero se stesso. Nella prima scena egli promette al suo compagno Andrea che rivelerà la loro relazione alla famiglia, una volta per tutte. Ma proprio quando si trova nel momento di urlare in faccia al padre la verità, e liberarsi di tutte le bugie che lo avevano circondato, suo fratello maggiore Antonio lo ferma e, spiazzando tutti i personaggi - e tutta la platea - rivela per primo la sua omosessualità. La notizia si traduce immediatamente in in scandolo per la famiglia - molto tradizionalista e retrograda - e si scopre per tutto il paese: l’emblema delle conseguenze è l’infarto che subisce il padre. Tommaso non potrà più rivelare se stesso dopo quanto accaduto, ma si accorgerà che invece raccontare, ed essere fedeli a ciò che si è, è sempre la scelta più matura.

Una grandissima interpretazione va attribuita ai due fratelli protagonisti, interpretati da Erasmo Genzini (Tommaso) e Carmine Recano (fratello maggiore), senza nulla togliere ai due genitori, che vedono in scena Iaia Forte e il comicissimo Francesco Pannofino.

Dalle parole del regista sappiamo che non è stato semplice riportare quanto visto al cinema nell’ambiente teatrale. Egli afferma che il suo primo quesito era proprio “Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?
Ozpetek vuole raccontare sì di “storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi” ma vuole riuscire a farlo certamente in chiave drammatica, ma con un grand condimento di ironia che possa tenere il pubblico affascina e appiccicato allo scher… palcoscenico. In questo sicuramente è aiutato dall'esilarante interpretazione degli amici di Tommaso, Francesco Maggi e Edoardo Purgatori.

Ma ciò che più si distacca dall’omonimo film è anche ciò che distingue il teatro dal cinema: il poter partecipare allo spettacolo! Qui lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.

Volete anche voi “recitare” in Mine Vaganti? Basta andare a Teatro Manzoni entro il 20 marzo e cogliere questa fantastica occasione! (Info e Biglietteria: https://www.teatromanzoni.it/manzoni/it/spettacoli/mine-vaganti-uno-spettacolo-di-ferzan-ozpetek)
ironia, minevaganti, pannofino, teatro, teatromanzoni