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L'impronta umana sulla terra: Anthropocene
Vi consigliamo un mostra imperdibile al MAST di Bologna
   03 Giu 2019   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Vi siete mai sentiti dire, magari dai vostri nonni: "Quando io ero piccolo qui era tutta campagna", riferendosi a un'enorme zona urbanizzata e colma di palazzi? Oppure non vi siete mai trovati immersi nella natura, meravigliandovi di quanto sembri sempre più una rarità scoprire piccoli angoli di mondo così selvaggi?

Per il gruppo internazionale di scienziati Anthropocene Working Group questi piccoli attimi di consapevolezza sono linfa vitale e materia di ricerca, volta a raccogliere prove del passaggio dall’attuale epoca geologica – l’Olocene, iniziata circa 11.700 anni fa – all’Antropocene (dal greco anthropos, uomo), determinata dagli esseri umani come la singola forza più determinante sul pianeta.

Pensiamoci un attimo: quanti siamo sulla Terra?
"2000 anni fa sulla Terra vivevano tra i 200 e i 300 milioni di esseri umani. Il primo miliardo fu raggiunto intorno al 1800, il secondo miliardo nei primi anni del Novecento. L'ultimo miliardo è stato raggiunto nell'arco di soli 12 anni. Attualmente nel mondo si contano 7,6 miliardi di persone circa" ci risponde il curatore Urs Sthael.

L'uomo sta modificando sostanzialmente il pianeta, tanto da poter parlare di vera e propria terraformazione: l’estrazione mineraria, l’urbanizzazione, l’industrializzazione e l’agricoltura; o ancora la deviazione dei corsi d’acqua; la presenza pervasiva e globale della plastica, del cemento e di altri tecno-fossili; la sempre crescente azione di deforestazione...queste sono solo alcune delle incursioni umane su scala planetaria, i cui effetti -secondo gli scienziati- sono destinati a perdurare e a influenzare il corso delle ere geologiche.

Se però avete bisogno di visualizzare tutto questo per rendervi conto della portata colossale dell'impatto che ha l'uomo su Madre Natura, allora abbiamo qualcosa che fa al caso vostro: Anthropocene, un’esplorazione multimediale che documenta l’indelebile impronta umana sulla terra, in mostra al MAST di Bologna fino al 22 settembre.

Il progetto, a cura di Sophie Hackett, Andrea Kunard e Urs Sthael, è arrivata alla Fondazione Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologica in anteprima europea e, grazie alle straordinarie immagini di Edward Burtynsky, ai filmati di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, offrirà uno spaccato reale della situazione del nostro pianeta.

Anthropocena si articola su quattro sezioni, lungo le differenti sale espositive della Fondazione:
trentacinque fotografie di grande formato, quattro murales ad alta definizione in tecnica mista (video + foto) e tredici videoinstallazioni HD, offrono riflessioni sull’Antropocene, sui singoli scenari che lo rappresentano, favorendo la comprensione della portata e dell’impatto del fenomeno.

Non solo fotografie e video però: la mostra promette essere anche interattiva, grazie a tre installazioni di Realtà Aumentata che ricreano su smartphone e tablet un modello fotorealistico tridimensionale a grandezza naturale che consente ai visitatori di "toccare con mano" alcuni degli effetti devastanti causati dal dominio dell’uomo sulla terra, come l’estinzione di una specie animale. Per realizzare queste esperienze immersive, gli artisti si sono serviti della tecnica della fotogrammetria, in cui migliaia di fotografie ad alta definizione vengono assemblate in ambiente digitale.

E non finisce qui: presso l'Auditorium sarà possibile assistere alla proiezione di “ANTHROPOCENE: The Human Epoch”, codiretto dai tre artisti.

State quindi programmando una gita fuori porta in queste -finalmente- assolate giornate, prima della full immersione della sessione estiva? Bologna è a un'ora di treno e Anthropocene è un'esperienza a 360° davvero imperdibile!
Inoltre, a beneficio di programmazione, MAST organizza una fitta rete di eventi culturali e tavole rotonde intorno al tema: per scoprire tutto nel dettaglio non vi resta che andare sul sito ufficiale.


photo credit: MAST Bologna
Edward Burtynsky
Oil Bunkering #4, Niger Delta, Nigeria 2016
photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto
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