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Falcone e Borsellino
L’eredità dei giusti
   01 Lug 2022   |     Redazione   |     Arianna Mosconi   |     permalink   |      commenti
Il teatro non è solo tragedia o comicità, non è solo puro intrattenimento. La capacità e possibilità comunicativa che offre uno spazio come questo permette di entrare in prima persona nelle storie che vengono raccontate.
Alcune vicende tragiche, alcune stragi, non vanno solo raccontate: vanno condivise e rivissute grazie al ricordo e alla memoria. Questo avviene sul palco del Piccolo Teatro Strehler con lo spettacolo poliartistico “Falcone e Borsellino - L’eredità dei giusti”, dopo 30 anni dagli avvenimenti del 1992 che portarono alla loro morte.

Le due stragi di Capaci e di Via D’Amelio, che segnarono per sempre la storia italiana, sono proposte sul palco con diversi metodi artistici, che insieme propongono al pubblico una narrazione viva, piena, che va oltre il semplice racconto e scava nelle coscienze dei presenti. Lo spettacolo si compone di cinque attori, un’orchestra e cantante lirica, un coro e delle immagini riprese durante tutti gli eventi post 1992. Ogni “arte” ha il suo modo di comunicare emozioni e soprattutto coinvolgere chi ascolta e osserva, permettendo agli spettatori e spettatrici una completa fruizione a 360° dei sentimenti provati durante questi accadimenti, e di cosa essi furono causa: la mobilitazione delle masse e degli animi che scesero a manifestare in piazza negli anni successivi, ovvero “l’eredità dei giusti” è importante tanto quanto tutte le azioni antimafie compiute da Falcone e Borsellino.

Nello specifico, la drammaturgia e regia è stata curata da Emanuela Giordano, la musica da Marco Tutino, il direttore d’orchestra è Alessandro Cadario con Orchestra e Coro Teatro Regio Torino, il video è di Pierfrancesco Li Donni e Matteo Gherardini, il maestro del coro è Andrea Secchi e la voce soprano è di Maria Teresa Leva. Gli attori in scena sono del Piccolo Teatro di Milano: Jonathan Lazzini, Anna Manella, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Simone Tudda (https://www.piccoloteatro.org/it/2021-2022/falcone-e-borsellino-l-eredita-dei-giusti ).

Lo spettacolo si compone di un alternarsi di scene recitate, suonate e cantate, e si divide in tre parti - o atti - narrativamente e temporaneamente definite e riconoscibili: nella prima si trattano le due Stragi, poi la Reazione del popolo italiano e infine il Presente. Il messaggio è presentato pienamente nell’ultima parte. E’ importante ricordare, e ricordarsi degli avvenimenti poiché la testimonianza dei più giovani, non presenti in prima persona, è l'eredità dei giusti, è ciò che spetta portare avanti a loro per non permettere che ci si dimentichi delle lotte passate e soprattutto per continuare a lottare nel presente e nel futuro.

«L’eredità dei giusti è una eredità ingombrante – dice Marco Tutino – [...]: non giratevi da un’altra parte, non abbassate lo sguardo. È un invito al quale non ci si può sottrarre soprattutto oggi, quando tutto ci sembra troppo forte e invincibile e inaffrontabile solo con la nostra fragile e indifesa volontà individuale.».

Ci vediamo a Teatro!
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