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CARNE BLU
Il viaggio di Orlando sulla Luna
   18 Apr 2022   |     Redazione   |     Arianna Mosconi   |     permalink   |      commenti
Vi deve piacere il teatro, anzi il Teatro con la T maiuscola.
Vi devono interessare le emozioni, sia belle che spiacevoli.
Vi deve attrarre l’immaginazione, la creatività e l’impossibile.

Tutto questo (e di più, molto di più) vi propone lo spettacolo in scena al Piccolo Teatro Studio Melato “Carne Blu”, fino al 30 aprile.

Se non siete mai stati in questo piccolo teatro (che del Piccolo Teatro è davvero il più piccino), non sapete che esso assomiglia molto a un vecchio teatro shakespeariano: il tocco di modernità sta nel palcoscenico, che si trova proprio nel mezzo e non davanti allo spettatore, così che il pubblico circondi la scena. Questo aiuta molto a sentirsi parte dello spettacolo - anche se non si è parte della produzione - e agevola particolari scenografie che forse non potrebbero ottenere lo stesso risultato in un teatro più tradizionale.

E se parliamo di scenografia, è proprio essa il primo elemento che ci trasporta - quasi letteralmente - sulla Luna, dove è ambientata buona parte dell’opera. Opera o fiaba nera, perchè è di questo che si parla. Ispirandosi all’Orlando Furioso di Ariosto e all’omonima creatura mutaforma di Virginia Woolf, Federica Rosellini durante i primi mesi del 2020 di quarantena inizia a scrivere l’omonimo libro - Carne blu. Un Orlando di Federica Rosellini (Giulio Perrone Editore). Compone la storia di una vera e proprio ricerca: ciò che è andato perso ma che non si è riusciti dimenticare. Tutto è in continuo mutamento e l’attenzione per percepire cosa cambia tra i personaggi, i luoghi, il tempo, le memorie, deve essere altissima. Il testo si scioglie in un monologo che è come un flusso di coscienza della sua interprete: Federica è prima Orlando, creature mutaforma senza un vero cuore che batte ma con un pesciolino che lo sostituisce, poi è la Madre Luna, come fosse un’entità della Luna stessa, poi è tutti i ricordi di Orlando e poi è ciò che si mostra al di là della vita.

I 3 atti di cui si compone l’intera opera si differenziano per luogo, tempo ed emozioni, con un filo conduttore - la ricerca di Orlando - e con una base di angoscia e violenza che ripercorre il percorso dall'inizio alla fine della narrazione. Il clima arriva allo spettatore in pieno, come se un essere umano per davvero non si trovasse più sulla Terra, ma in qualche luogo sconosciuto e al di là di ogni altro luogo conosciuto.

Oltre all’incredibile scenografia, già citata, di Paola Villani e allo sculture di Daniele Franzella, contribuiscono alla creazione della cupa astmosferma tutti i particolari curati nei dettagli più profondi. Questo spettacolo infatti è frutto di una collaborazione che ricopre non solo l’arte teatrale ma molte altre: come costumista è presente Simona D’Amico, il light designer è Luigi Biondi, visual designer Massimo Racozzi e sound designer Gup Alcaro. La regia appartiene a Federica Rosellini e Fiona Sansone, insieme all’assistenza di Elvira Berarducci e la produzione è del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

E’ uno spettacolo nuovo, contemporaneo, che arriva anche a coloro a cui il contemporaneo non è detto che piaccia. E non è per niente una cosa semplice - credetemi! Pieno di immagini, di emozione, di pensieri e di messaggi da trasmettere al pubblico, lascia davvero senza parole - ma solo riflessioni.

Per tutte le informazioni inerenti allo spettacolo, potete consultare il sito: https://www.piccoloteatro.org/it/2021-2022/carne-blu?gclid=Cj0KCQjw3v6SBhCsARIsACyrRAkJoAVZdT806kN3S38fMobfliefzPsmmd3B36YxvF4j50grF3GCcUQaArGiEALw_wcB

Ci vediamo a teatro!
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