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Musica e niente politica: #Sanremo2019 punta all'armonia
Bando alle polemiche e riflettori sulle 24 canzoni, che saranno 'varie e per tutti i gusti'
   04 Feb 2019   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
“Il festival di Sanremo è uno degli eventi più strategici e più seguiti di sempre anche per le aziende, che ci investono per il prestigio di ritorno”, queste le parole con cui inaugura la conferenza stampa Teresa De Santis, direttore di Rai 1 ed esperta dell'industria musicale di lungo corso.

Un successo ormai già conclamato, sulla scia delle aspettative generate dai record dell'anno scorso e che, come ha sottolineato il sindaco Alberto Biancheri, pare essere testimoniata anche dal numero di prenotazioni nelle varie strutture ricettive in città, al completo ormai da mesi.

Lo sappiamo, è stato un festival delle polemiche già dalla prima conferenza stampa, generate dalla posizione espressa da parte di Baglioni sulla questione migranti. Che c'entrava con un festival della canzone italiana? Ce lo siamo chiesti tutti, ma la politica è parte stessa del tessuto culturale di un Paese e ne influenza anche le arti, come la musica.

Comunque, a scanso di equivoci, il direttore artistico ha voluto essere chiaro a riguardo, tra una battuta caustica e l'altra:"Sono felice che mi abbiano lasciato parlare del festival, altrimenti senza argomenti sarei finito a parlare ancora di migranti o cose così. Penso che se io fossi un artista in gara, mi sentirei offeso dal fatto che il chiacchiericcio e altri argomenti prevalgano sul tema del festival e della musica".

Dato quindi questo importante caposaldo, è tempo di parlare di musica, quella vera, che rende Sanremo una delle sue capitali mondiali, come ha ricordato Claudio Fasulo:"Questo è il più grande show prodotto da un’azienda pubblica televisiva in Europa. In 5 giorni produce almeno 27 ore sotto il marchio Sanremo, ospiterà 263 artisti tra cantanti, performers; un’orchestra di 55 elementi. Questo è il motore dell’industria musicale italiana, è un ruolo importante."

Tante le novità, già anticipate a gennaio, tra cui la grande scenografia, che mai come prima ha rubato ogni centimetro del palco dell'Ariston e che sarà arricchita da un impianto illuminotecnico che farà assomigliare la kermesse a un maxi concerto:"12 telecamere. Dal punto di vista illuminotecnica c’è un software mai visto qui, che si usa nei grandi eventi internazionali (tra cui l’Eurosong) e sono riuscito a portare ancora la spidercam all'interno del Teatro", queste le parole del regista Duccio Forzani.

Durante la prima conferenza stampa sanremese sono state svelate novità last minute (come Riccardo Cocciante ospite della seconda serata) e il nome della giuria d'onore, che raccoglie un insieme di personalità decisamente vario: a comporla ci saranno il presidente Marco Pagani, insieme a Ferzan Özpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich.

Dal lato conduttori, se per Virgnia Raffaele l'emozione sembra ancora troppa per riuscire a esprimere qualche considerazione in più alla platea di giornalisti, plauso a Claudio Bisio, che -diciamocelo- era il vero punto di domanda di questo trio, almeno per quanto riguarda la tipica verve richiesta al presentatore sanremese: "Sono felicissimo di essere qui -ha dichiarato-, grazie alla Rai per avermi contattato ma soprattutto Claudio, che mi ha chiamato in tempi non sospetti e quindi so che l’ha voluto davvero [...] L’anno prossimo farò 40 anni di carriera, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Sarò me stesso, la conoscete tutta la mia esperienza, se mi avete chiamato è per essere me stesso, ma lo farò con garbo, perché qui è un luogo che richiedere determinate attenzioni”.

Nonostante le incessanti polemiche riguardo la scelta delle canzoni ("Mi sono fatto 24 amici e 360 nemici", citando Baglioni), la canzone sarà protagonista, senza retoriche di sorta: la volontà è stata quella di selezionare brani che avessero uno spettro molto ampio, così da incontrare i diversi gusti e rappresentare l'identità musicale e culturale italiana.
Non sarà un concerto di Baglioni come l'anno scorso, tranquilli, ma i suoi brani saranno solo un'introduzione stile kolossal all'inizio delle diverse serate, arricchite dalle coreografie di Giuliano Peparini.

L'appuntamento è per domani sera, martedì 5 febbraio alle 20:30 su RAI 1, ma se non state già più nella pelle e volete vivere le emozioni sanremesi con noi, seguiteci su FB e Instagram all day long (#polisanremo) e anche su Twitter per un commento live delle puntate!


Courtesy foto di copertina: RAI
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