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Il GRANDE JAZZ TORNA AD ABBRACCIARE MILANO
Nei teatri e nei club, nelle strade e nei quartieri è tempo di JAZZMI
   01 Ott 2021   |     Redazione   |     Blanka Coniku   |     permalink   |      commenti
Mai come nell’ultimo anno abbiamo compreso l’importanza del contatto e della vicinanza ed è proprio dalla metafora dell’abbraccio che l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, ha deciso di partire nel suo intervento di apertura della conferenza stampa della sesta edizione del JAZZMI.

Con il progetto speciale costruito lungo AbbracciaMI, la circle line della città, il festival si articola infatti come una “manifestazione reticolare, che si estende oltre i confini del comune e abbraccia l’intera città con la musica jazz dal vivo”. È un programma molto fitto quello del jazzmi2021, capace di agitare l’intero spazio urbano, coinvolgendo club (primo fra tutti lo storico Blue Note), locali e oltre 60 spazi cittadini.

A partire dal Teatro Triennale, luogo che ospita una conferenza stampa molto partecipata, e come sottolinea la presidente Paola Dubini “casa delle arti, nata per far dialogare diverse forme espressive”. È proprio la multidisciplinarità la caratteristica che emerge da questa edizione del festival, non solo concerti, ma anche diverse mostre e iniziative collaterali in cui immergersi.

Dopo la brusca interruzione dell’edizione 2020, come sottolinea il direttore artistico Luciano Linzi, Milano non si è arresa ed è tornata con una versione ancora più ambiziosa del festival dal respiro internazionale. Vi facciamo solo qualche spoiler, ma vi consigliamo di andare a curiosare sul sito perché potreste imbattervi nella prossima promessa del jazz. Impossibile non citare il giovane ed eclettico Theo Croker direttamente dagli USA, ma di grande rilievo sarà anche la scena europea con il violoncellista Redi Hasa e Marcin Wisilewski tra gli altri, e in particolare britannica, con Theon Cross, membro della band Sons of Kemet. Sarà ovviamente rappresentata anche la scena italiana con Paolo Fresu e i giovanissimi Studio Murena.

Non mancheranno anche presentazioni di libri legati al jazz, proiezioni di film e documentari inediti ( tra cui il candidato agli Oscar “United States Vs Billie Holiday”) e gli incontri con gli artisti, che quest’anno troveranno casa all’interno di Parco Sempione fra le mura di Cascina nascosta.

Insomma che voi siate dei puristi del genere o semplicemente facciate colazione con la playlist jazz vibes di spotify, avrete la possibilità (ri)scoprire queste sonorità, in una Milano che per 10 giorni sarà un po’ più chill.
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