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DEHOMECRATIC, il design si apre anche ai giovani talenti
Dal 5 al 10 settembre sarà visitabile la collezione al Green Hub di via Feltre; giovani designers, accorrete!
   06 Set 2021   |     Redazione   |     Valentina Ferreri   |     permalink   |      commenti
Siamo stati alla preview stampa della prima collezione del neonato brand di design d'arredo DEHOMECRATIC, lanciata durante la Design Week 2021 e visitabile fino al 10 settembre presso il Green Hub di Via Feltre 28/6 (ingresso su via Maniago). Abbiamo anche avuto la fortuna di poter scambiare due parole con Luca Carminati, uno dei fondatori del brand e già ospite di POLI.RADIO, che ci ha raccontato un po' che cosa bolle in pentola: ci sono grandi opportunità per i giovani progettisti di design!

Ma facciamo un passo indietro: partendo dal nome, già si intende quale sia il concept principale di questo nuovo brand: ispirata al grande designer Giandomenico Belotti, Dehomecratic intende rivisitare e reinterpretare la tradizione e le sue icone con uno spirito "democratico" e uno sguardo contemporaneo. Si è tenuta una particolare attenzione alla sostenibilità, alla funzionalità, ai materiali e alla qualità della produzione, con un pizzico di ironia che non guasta (ad esempio, bello il nome "Duspaghi" per riferirsi ad una seduta che rivisita il famosissimo pezzo di Belotti "Spaghetti chair".) L'allestimento si compone di uno sfondo tipografico in bianco e nero e ampi spazi in cui i protagonisti sono i coloratissimi pezzi d'arredo della collezione, a contrasto con lo sfondo.


Luca, raccontaci un po’ il progetto: come nasce, chi lo ha voluto?


La cosa che mi piace raccontare è la scelta del nome: Dehomecratic mette insieme due concetti importanti: il concetto “casa” e il concetto di democrazia: il motivo di questo nome è che noi vogliamo portare questo design ai più, quindi cercare di allargarlo rendendolo possibile in tante forme, sia in termini di processo, che è una cosa un pochettino più complessa rispetto a quello che è la produzione, ma anche in termini di mercato, rendendo pezzi come quelli che puoi vedere qua, ossia molto belli, di qualità e con un con una ricerca artigianale importante, ad un prezzo assolutamente accessibile. Tutto nasce perché due sorelle, figlie di Giandomenico Belotti, hanno trovato alcuni progetti di papà inediti: da lì noi siamo partiti. Giandomenico Belotti è stato un grandissimo designer, riconosciuto anche tantissimo all’estero, e quindi noi ci siamo appassionati a lavorare con questo patrimonio, che era un crimine sprecare, anche perchè la cosa pazzesca per i giorni nostri è che questi progetti sono tutti in forma cartacea. E da lì abbiamo dovuto ricostruire tutto, conoscendo l’uomo e la sua famiglia abbiamo capito quali erano le sue intenzioni e abbiamo cercato di attualizzarle: tutti i prodotti che si possono vedere qua sono in buona parte dei progetti di Belotti che sono stati attualizzati per materiali, per ritocchi sulle forme, ma comunque mantenendo l’essenzialità della filosofia che stava dietro al progetto. La questione innovativa dietro a questo progetto è che ci sono delle competenze incredibilmente diverse e molto strane per il mondo del design: c’è chi fa design da sempre, quindi con processi di industrializzazione e produzione assodati, e un’agenzia di comunicazione che si è innamorata del progetto ed è entrata all’interno di questa realtà.


La realtà di Dehomecratic si apre anche ai giovani designer, giusto?


Certamente: uno dei momenti che siamo vivendo questa sera è l’incontro con delle persone che hanno qualcosa da dire e, se sono nella direzione di quello che l'azienda vuole fare, noi siamo ben contenti di accoglierli, coccolandoli e curandone l’immagine, perché quella è la competenza che abbiamo noi in agenzia. Chi è appassionato e vuole raccontare qualcosa all’interno di questo mondo è un potenziale contatto interessante: il percorso di selezione si concluderà con l’individuazione di quei profili che riusciamo a seguire, portando avanti insieme un percorso. Se qualcuno non ha fatto in tempo a venire durante la prima serata ci può contattare a info@dehomecratic.it.


Qual è il tuo pezzo preferito della collezione?

In assoluto la poltrona Vote, che abbiamo voluto chiamare così in modo onomatopeico perchè la poltrona richiama la forma della V, che la rende una seduta accogliente e morbida.


Quindi tutto chiaro? Se siete giovani designers non potete non scrivere al team di Dehomecratic: tentate l’application per il progetto Dehomecratic Generation: un progetto esclusivo che centralizza la figura dei designer offrendo loro un supporto ad ampio spettro. Come ci ha raccontato Luca Carminati, infatti, i talenti saranno seguiti lungo il percorso di industrializzazione e produzione dei loro progetti, ma anche sostenuti nella valorizzazione e nella gestione della loro immagine social. I designer che saranno selezionati - solo 3 - potranno vivere una vera esperienza di confronto e supporto, che terminerà ad Aprile, con la Design Week 2022, in cui presenteranno i loro progetti al pubblico.



Per maggiori informazioni: info@dehomecratic.it


Orari di apertura: 5-10 settembre 10:00 – 20:00

Ingresso libero