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LaVerdi diffusa e dal vivo ci delizierà l'estate
Tutti i prossimi appuntamenti dal vivo dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e qualche domanda al Direttore d'orchestra Ruben Jais
   06 Lug 2021   |     Redazione   |     Valentina Ferreri   |     permalink   |      commenti
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sta inondando Milano con la sua musica per tutta l’estate prima della grandiosa riapertura che ci sarà a settembre al Teatro alla Scala, e lo fa, finalmente… dal vivo! Infatti, nei mesi scorsi, l’Auditorium di Milano, la casa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, non ha mai smesso di risuonare: l’attività non si è mai arrestata, sviluppando, un’intensa attività online, prima sui canali social dell’Orchestra, poi sul portale streaming appositamente creato (streaming.laverdi.org).

Ma ora possiamo tornare a farci attraversare dalle onde sonore che deliziano i nostri timpani anche dal vivo!

Dove, come, quando, chi, cosa? Gli appuntamenti sono tantissimi e dislocati in più luoghi, di seguito un po’ di informazioni per farvi venire un po’ di acquolina musicale e anche una breve intervista con Ruben Jais, Direttore Generale e Direttore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

In questo periodo (mesi di luglio e agosto) in Auditorium di Milano, dove risiede di solito l’Orchestra, si stanno svolgendo dei lavori di manutenzione e di ammodernamento dei sistemi di condizionamento e di riscaldamento (tra i vari interventi, il posizionamento dei pannelli solari sul tetto del teatro, per renderlo più sostenibile). Questa è un’ottima occasione per collaborare in maniera continua con le istituzioni culturali della nostra città, quasi un concetto di "laVerdi diffusa" sul territorio (ad esempio, il 7 luglio la Fondazione sarà "ubiqua", al Castello Sforzesco e agli Arcimboldi).

La stagione “Dal Vivo!” ha previsto nove doppi appuntamenti: per nove settimane a partire dal 19 maggio, ogni mercoledì e ogni giovedì alle 19:30. I primi sette concerti sono stati all’Auditorium di Milano, e gli ultimi due saranno tra poco ospitati al Teatro degli Arcimboldi, sancendo una collaborazione emblematica tra due punti di riferimento della produzione culturale meneghina.

Il prossimo appuntamento ci fa viaggiare in Spagna, territorio di musica appassionata, focosa e anche un po’ malinconica: il Teatro di Viale dell’Innovazione vedrà infatti protagonista Manuel Coves, mercoledì 7 e giovedì 8 luglio alle ore 19.30, in un programma intitolato Sogni spagnoli. Come suggerisce il titolo, sono le suggestioni del mondo iberico a essere il trait d’union di questo interessante programma bipartito: la Sinfonia Sevillana di Joaquín Turina, datata 1920, e la Carmen Suite di Georges Bizet, la raccolta delle musiche orchestrali tratte dall’omonima opera. Sulle note di Bizet, i passi del talentuoso danzatore Jesús Carmona, uno dei più brillanti e acclamati ballerini di flamenco del panorama coreutico dei nostri giorni, recentemente incoronato vincitore del prestigioso Premio Benois de la Danse 2020-21.
Completa il programma un gioiello della cultura spagnola firmato Joaquín Turina: la Sinfonia Sevillana op.23, lavoro orchestrale composto nel 1921, un piccolo affresco tripartito dello spirito spagnolo che affonda le sue radici nelle acque del fiume sevillano Guadalquivir, il protagonista del secondo movimento, su cui si specchia il comune di San Juan de Aznalfarache, teatro della pittoresca festa che Turina dipinge musicalmente nel terzo movimento, e che ci proietta nel più spiccato clima iberico.

Spostandosi nell’Europa più continentale e proseguendo il viaggio che ci fanno fare gli amici de LaVerdi, ecco l’ultimo doppio appuntamento: il 14-15 luglio, sempre agli Arcimboldi, ci sarà un concerto chiamato La Nona e sarà dedicato tutto alla famosissima Sinfonia n.9 in Re minore op.125 di Ludwig van Beethoven, ossia la pagina sinfonica che più di ogni altra rappresenta un trionfo di bellezza e di fiducia nell’avvenire.
Si stabilisce in questo modo una simmetria particolare nella stagione “Dal Vivo!”: se il primo appuntamento aveva avuto come protagonista la Sinfonia n.1 in Do maggiore op.21, l’ultimo concerto, il nono, vedrà l’esecuzione della Nona Sinfonia. Sempre sotto la bacchetta del talentuoso direttore polacco Krzysztof Urbański, stavolta insieme a quattro solisti di caratura internazionale: Johanna Winkel (Soprano), Bettina Ranch (Mezzosoprano), Moritz Kallenberg (Tenore), Oliver Zwarg (Bass-baritono).

Ma non finisce qui: se la musica barocca è nelle vostre corde, allora non potete perdervi il contributo dell’Orchestra al palinsesto dell’Estate Sforzesca con l’Ensemble laBarocca, sotto la guida del suo Direttore, Ruben Jais, che l’ha creata nel 2008 con il desiderio di costituire un gruppo di musicisti specializzati nella prassi esecutiva barocca con strumenti antichi per esplorare e valorizzare i capolavori del passato e portare alla luce le rarità dimenticate.

Mercoledì 7 luglio alle ore 20.45, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano, laBarocca omaggerà Wolfgang Amadeus Mozart. In programma due Sinfonie estremamente emblematiche del repertorio sinfonico mozartiano: la Sinfonia n.25 in Sol minore K. 183, la cosiddetta “Piccola” Sinfonia in Sol minore (per distinguerla dall’altra illustre “collega” nella stessa tonalità, l’iconica Sinfonia n.40).

E proprio a Ruben Jais abbiamo fatto qualche domanda su questi ultimi concerti che ci aspettano:

Dopo un lungo periodo in cui l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha risuonato solo in streaming, finalmente come sta andando questa stagione estiva de LaVerdi? Finalmente siete tornati a suonare dal vivo, come suggerisce il nome della rassegna!

Devo dire che è faticoso: noi non ci possiamo lamentare dei risultati, perché ho sentito anche altri colleghi in giro e la situazione non è semplice per nessuno; tra la paura, l’attenzione per le spese e la preparazione delle vacanze il pubblico non corre a frotte. Noi abbiamo una media di circa 300 spettatori con una sala che col distanziamento ne può contenere 350, quindi non ci possiamo lamentare… però certo, quei grandi afflussi di pubblico non sono ancora arrivati; aspettiamo di vedere cosa succederà dopo l’estate, con una maggiore sicurezza e diffusione dei vaccini: tutti teniamo le dita incrociate per una ripartenza importante da settembre.

Che cosa dobbiamo aspettarci da questi ultimi due appuntamenti al Teatro degli Arcimboldi, Sogni Spagnoli e La Nona? Se Lei dovesse consigliarci di immaginare qualcosa, un luogo, un tempo, un mood durante l’ascolto di questi due concerti... cosa sarebbe?

Ovviamente per il primo non può essere che la Spagna del grande flamenco, la Spagna dei grandi ballerini, di Madrid e Barcellona, le grandi città che han coltivato questa forma d’arte così’ importante. E per il secondo, beh… ogni volta che ascolto la Nona (Sinfonia di Beethoven, ndr) penso che questa musica ormai sia un simbolo forte di unità sovranazionale; per me è il simbolo di un’Europa unita e forte che affronta le grandi battaglie del millennio, dalle pandemie alle crisi economiche, alle migrazioni… senz’altro per me la Nona diventa immagine di questa Unione Europea più forte, più coesa, più condivisa e questo per me è un messaggio molto bello.

Per diffondere LaVerdi un po’ in tutta Milano e collaborare con le istituzioni culturali più importanti della città, voi il 7 luglio sarete anche al Castello Sforzesco con l’Ensemble laBarocca, da Lei diretta: cosa state preparando per il concerto Mozart sotto le stelle?

In questo concerto verrà fuori il Mozart più maturo, il Mozart dello Sturm und Drang, il Mozart del totale controllo dell’arte compositiva. Riflettono un Mozart meno sereno di quello che un po’ tutti immaginano, o perlomeno… c’è sempre stata l’immagine di questo Mozart quasi empireo, sereno… in realtà in queste due sinfonie (Sinfonia in Sol minore n.25 K. 183 e Sinfonia in Do maggiore n.41 K. 551, Jupiter, ndr) troviamo un Mozart molto umano, che scava nella materia compositiva con delle sinfonie dirompenti, innovative, con una carica emotiva ben al di là della perfezione di forma classica che si è soliti attribuirgli.


Ma non finisce qui: ecco altri appuntamenti per LaVerdi “diffusa” che vale la pena segnalare:

- sabato 10 luglio alle 20.30 l'Orchestra sarà impegnata in un concerto all'Isola Comacina per LACMUS (Louis Lortie, pianoforte, Paolo Bressan, direttore)
- domenica 11 luglio, alle 21.30 l'Orchestra suonerà al Villa Olmo Festival con un appuntamento intitolato "Le stagioni del mondo", concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano LaVerdi diretta da Ruben Jais, che mette a confronto “Le stagioni” di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla.


Non ci resta altro che acquistare i biglietti, sederci al posto, chiudere gli occhi, fare un bel respiro e… ascoltare LaVerdi, finalmente “Dal Vivo!”.
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I biglietti per gli ultimi due concerti al Teatro degli Arcimboldi (euro 18-45+diritti di prevendita) sono acquistabili su https://ticket.teatroarcimboldi.it, sul circuito TicketOne online (http://www.ticketone.it) e ai punti vendita TicketOne (consultabili al link https://www.ticketone.it/help/outlets/).

I biglietti per Mozart sotto le stelle invece sono acquistabili con prevendita sul (€ 1) sul circuito mailticket, in loco, fino a esaurimento posti, o presso l’Auditorium di Milano. Orari biglietteria Auditorium di Milano (Largo Mahler): Lunedì - Sabato, 10 - 19; Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org
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