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Artissima: 25 anni e non sentirli
Un compleanno pieno di novità
   13 Nov 2018   |     Redazione   |     Federica Rho   |     permalink   |      commenti
Dall’1 al 4 novembre Torino ha ospitato la venticinquesima edizione di Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea in Italia. A capo della kermesse fondata nel 1994, per il secondo anno di seguito, Ilaria Bonacossa, la quale, forte della storica partnership con Unicredit, ha saputo attrarre nel capoluogo piemontese 195 le gallerie (di cui 47 new entries) da 35 paesi, il 60% delle quali straniere, e 5000 collezionisti invitati a celebrare questo importante compleanno. Dalle parole della Direttrice: “25 anni di una fiera che ha saputo distinguersi per l’attenzione alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi, per la convivenza di approcci molteplici e spesso contraddittori, per la visione critica di galleristi che stanno scrivendo la futura storia dell’arte e per il coraggio di curatori pronti a scommettere sul talento e non sulla commerciabilità di un artista.”

Protagonista di questa edizione è stato il tempo: Time is on our side – Il tempo è dalla nostra parte. Un tema interessante che vuole parlare del tempo come oggetto di investigazione, di cambiamento, di sperimentazione, di contemplazione e celebrazione. Il tempo viene proposto come flusso dinamico, in grado di imprimere il ritmo del cambiamento, preservando la sospensione temporale dell’emozione dell’opera d’arte. Il “tempo” di Artissima assume quindi una duplice valenza: un passato eloquente e un futuro aperto all’indagine creativa. La fiera parte sempre dalla propria storia e dalla propria identità – segnata dalla coerenza di un percorso volto al rinnovamento e alla sperimentazione costante ma sempre capace di mantenere viva la propria riconoscibilità – per partecipare alla costruzione della futura storia dell’arte.

Artissima influenza tutta la città grazie alla sua forza innovatrice, alle numerose collaborazioni con le istituzioni pubbliche del territorio e alla creazione della “settimana dell’Arte Contemporanea” di Torino. Oltre alla fiera infatti, nello stesso periodo vengono inaugurate numerose mostre, alcune delle quali vedono come protagonisti artisti in mostra all’Oval Lingotto.

Anche quest’anno la fiera ha presentato quattro sezioni principali, ognuna diretta da curatori e direttori museali internazionali: la Main Section, dedicata alle gallerie già consolidate nel panorama internazionale dell’arte contemporanea; Dialogue, sezione che vede come protagoniste gallerie emergenti o che hanno un approccio sperimentale, che presentano stand monografici o di dialogo tra due-tre artisti; New Entries, dedicata a gallerie attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta; e Art Spaces & Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista e agli spazi no profit.

Ponendo lo sguardo sullo spazio principale della fiera, Main Section, essa è ulteriormente suddivisa in altre quattro sezioni:

- Present Future, dedicata ai talenti emergenti includendo proposte inedite e progetti alla loro prima esposizione nel contesto europeo ed italiano, e curata da Cloé Perrone (coordinatrice), Myriam Ben Salah e Juan Canela.
- Back to the Future, che vede presentati mostre personali dei grandi pioneri dell’arte contemporanea (focalizzandosi sul periodo tra il 1980 e il 1994), curata da Anna Daneri (coordinatrice), Cristiano Raimondi, Gabriela Rangel e Pietro Rigolo
- Disegni, nata lo scorso anno per volontà di Ilaria Bonacossa, dedicata a questa forma espressiva, importante sia per la presenza di questa arte all’interno di un evento di tale importanza, sia per la possibilità che può dare a coloro che si affacciano per la prima volta al mondo del collezionismo d’arte. Questa sezione è stata curata dai portoghesi Luís Silva e João Mourão.
- Sound, la nuova sezione dedicata alle opere monografiche sonore.

A proposito di Sound, essa rappresenta la principale novità di Artissima, la quale allarga i propri spazi espositivi collaborando con OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino. Questa affascinante sede, si è rivelata una cornice perfetta per l’esposizione di 15 progetti monografici incentrati su indagini sonore nel campo del contemporaneo. La cura di questo padiglione è stata affidata a Yann Chateigné Tytelman e Nicola Ricciardi.

Tra le novità di quest’anno nascono inoltre:

- Artissima Experimental Academy, un nuovo progetto formativo in collaborazione con Combo, concept di ospitalità innovativa, che vede un primo incontro in fiera: DAF Struttura curato da Zasha Colah e composto da Jan St. Werner. Questo progetto nasce con l’intenzione di vivere anche oltre i 4 giorni della manifestazione attraverso una serie di incontri per professionisti del settore artistico.
- Artissima Junior, progetto ideato e creato in collaborazione con Juventus che coinvolge i giovani visitatori della fiera in un’esperienza artistica immersiva e partecipata. Uno spazio creativo all’interno della fiera in cui i bambini, insieme all’artista argentina Alek O., sono invitati a realizzare una grande installazione ambientale.
- Con la collaborazione tra Treccani e Artissima nasce Alfabeto Treccani: un racconto enciclopedico per immagini dell’arte italiana contemporanea attraverso una serie di multipli d’arte concepiti ad hoc da artisti italiani di diverse generazioni.
- Carol Rama_100 anni di seduzione è un progetto espositivo in fiera nato in collaborazione con Fondazione Sardi per l’Arte che, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Carol Rama, racconta l’eclettica personalità di un’artista che ha segnato la storia dell’arte italiana contemporanea.
- In collaborazione con Moleskine nasce Disegnare l’invisibile è un progetto formativo che prevede lezioni itineranti e performative di disegno guidate dall’artista Marzia Migliora.

A conclusione della manifestazione Ilaria Bonacossa ha detto: “Artissima è il più importante appuntamento fieristico nazionale per l’arte contemporanea. Riunisce sotto una unica missione mercato, collezionismo, committenza, educazione e ricerca curatoriale e si riverbera sul territorio come un festival dell’arte contemporanea. Siamo felici e orgogliosi di questa edizione, in cui abbiamo festeggiato i primi 25 anni della kermesse raccontandone il percorso e rendendo omaggio a chi mi ha preceduto, ma anche proiettando lo sguardo verso il futuro. In questi giorni abbiamo sentito tutta l’energia di una manifestazione che mette l’Italia al centro della ricerca contemporanea e fa di Torino una tappa obbligata del mondo dell’arte. Gallerie, collezionisti, direttori di musei, curatori e istituzioni da tutto il mondo, ma anche imprese visionarie che investono in cultura, sino al pubblico di curiosi e appassionati: tutti protagonisti di quella
particolare modalità di fare fiera che è la caratteristica distintiva di Artissima, in cui ogni proposta, anche la scoperta della città resta speciale. Ringrazio le gallerie e gli artisti che hanno creduto nella capacità di Artissima di dare risposte a un mondo in continua evoluzione. Quest’anno abbiamo sperimentato con Sound, la nuova sezione esterna che abbiamo voluto alle OGR; da domani saremo già al lavoro per immaginare il futuro di una manifestazione la cui ambizione è anticipare le trasformazioni del mondo dell’arte e della società contemporanea”

Artissima ha decisamente festeggiato i suoi 25 anni in grande stile, dando spazio a nuovi artisti, a nuovi spazi e progetti che vogliono accrescere in più persone possibili l’amore e la passione dell’arte. Un obiettivo non solo finalizzato alla fiera, ma da vedersi in uno spettro più ampio che influenza tutta la città di Torino.

Artissima racconta l’arte contemporanea come pochi sono in grado di fare, lascia spazio all’immaginazione, crea legami, ti incuriosisce e ti invoglia a tuffarti in questo vasto e complesso mondo.
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