Lo sappiamo: dite "James Franco" e vi parte subito in testa Harry Osborn, il migliore amico (e poi peggior nemico) di Peter Parker in Spider-Man. Tranquilli, succede anche a noi. Ma da allora quel ragazzo ne ha fatta di strada, e questa volta la strada lo porta dritto su un palco milanese.
Dall'8 all'11 ottobre il Teatro Menotti (via Ciro Menotti 11) ospita Desert Films, la performance con cui Franco arriva per la prima volta a Milano, in scena insieme a Blaine Kern: cinquanta minuti scritti da lui stesso, che firma anche la regia con Peter Gold.
Il punto di partenza è da cinefili veri: il personaggio interpretato da Robert Blake in Strade perdute di David Lynch, il Mystery Man dal volto bianco che chi ha visto il film non ha più dimenticato. Qui riappare come una figura misteriosa davanti a un giovane attore, rapito e legato, e gli consegna un monologo sulla celebrità: quanto seduce, quanto costa, cosa si porta via.
Il tutto è costruito a metà tra sala e set. L'incontro viene filmato e proiettato sullo schermo mentre accade, così che lo spettatore non sappia più se sta guardando teatro o un film che prende vita. Il mito californiano viene smontato pezzo per pezzo, con dosi generose di black humor.
A rendere tutto più interessante è chi parla. Franco, candidato all'Oscar per 127 ore e regista di The Disaster Artist, quel sistema lo conosce da dentro, e racconta Hollywood come una dipendenza, un calore a cui ci si avvicina troppo.
Lo spettacolo è in inglese con sottotitoli in italiano: nessuna scusa, quindi. Un'ora scarsa, un divo a pochi metri e una domanda scomoda sulla fama. Noi di POLI.RADIO ci saremo.
Desert Films, Teatro Menotti, Milano, dall'8 all'11 ottobre. Giovedì, venerdì e sabato ore 20, domenica ore 16.30. Qui i biglietti: https://www.teatromenotti.org/evento/desert-films.aspx
Archivio
Tag Popolari
Desert films: James Franco al Menotti
Hollywood vista dal lato oscuro