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MartesrOff - voce e spazio agli under 35
Festival di teatro, musica, danza e arti performative
   08 Lug 2026   |     Redazione   |     Margot Boccia   |     permalink   |      commenti
Nella cittadina di Cernusco sul Naviglio, a pochi chilometri da Milano, tra ville settecentesche, piazze e un centro storico attraversato dall’acqua della Martesana, il 20 e 21 giugno si è svolta la prima edizione di MartesOff, festival dedicato alla scena emergente under 35 ideato da Giovanni Palazzo e organizzato da Produzioni Y Teatro con il sostegno del Comune di Cernusco sul Naviglio – Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Cultura.

MartesOff nasce da una necessità. Una parola che torna spesso quando si parla di giovani artisti, ma che raramente viene ascoltata fino in fondo. Necessità, come suggerisce la sua radice, è ciò da cui non si può retrocedere; è il bisogno di cercare uno spazio quando quello spazio ancora non esiste, o di costruirlo con ostinazione, con pazienza, con desiderio.

Chi oggi sceglie il teatro senza appartenere ai pochi percorsi istituzionali che garantiscono visibilità conosce bene questa condizione. La creazione artistica rischia sempre più di ridursi a un esercizio di sopravvivenza, stretta tra bandi, produzioni fragili e occasioni che sembrano rivolgersi agli emergenti soltanto a parole. MartesOff prova invece a invertire questa prospettiva, offrendo un luogo in cui il valore non venga chiesto come prova immediata, ma possa essere cercato, attraversato, fatto maturare.

Sabato 20 giugno
Il festival ha preso corpo in Villa Greppi e in Piazza Gavazzi con le prime due realtà in selezione: Spazio Variabile con Un Dì in Overture e Collettivo Estr4ngier con Via del Galateo, 25, App. 4/B.
Nel primo lavoro due corpi coabitano lo spazio in modo interdipendente, ne misurano i confini, attraversano soglie interne e invisibili, quasi a interrogare la duplicità che abita un solo corpo e il respiro che si apre tra i corpi; nel secondo, la convivenza si trasforma in una piccola geografia di attriti, prossimità e distanze, dove l’incontro restituisce la fragilità di ogni equilibrio condiviso.
Accanto a questi lavori, fuori selezione, il festival ha ospitato Autopsia di un eroe di e con Giovanni Palazzo, che indaga il rapporto tra fragilità e successo, tra ciò che sembra escludersi e ciò che invece continua a cercarsi, fino a lasciare intravedere nell’amore una possibile via di fuga, insieme abbraccio e scontro con la follia.
La prima serata si è conclusa al Parco Trabattoni con Vanzetti e Sacco del Teatro dei Borgia, una restituzione scenica intensa e necessaria di una vicenda che continua a interrogare il presente. Attraverso una scrittura rigorosa, si attraversa il peso della memoria, lasciando emergere le contraddizioni della giustizia, della repressione e dell'utopia, in un sottile equilibrio tra disillusione e ostinazione. A chiudere la serata, la ronda popolare ha restituito al pubblico un ruolo attivo all'interno del dispositivo festivaliero, trasformando il momento della votazione in un ulteriore spazio di partecipazione.

Domenica 21 giugno
Il secondo giorno il festival accoglie le altre due compagnie in selezione: Lutrario/Toccaceli con Masnada Quest, prosa attraversata da un’estetica videoludica e da un conflitto generazionale che segue l’avventura di E., antieroe contemporaneo sospeso tra il desiderio di libertà e il bisogno di un’autorità rassicurante; e Collettivo Amazzoni con Vincer battaglia grazie alla loro foga, uno stand up corale in cui quattro voci si alternano sul palco.
Anche qui il festival ha intrecciato i lavori in selezione con appuntamenti collaterali: il workshop di danze popolari a cura di Francesco Guadagno, la Human Library affidata ai giovani del territorio e il talk su autorialità e nuova drammaturgia con Marco Curci, Luigi di Felice e Matteo Bertolotti. La chiusura è stata affidata a Loris Fabiani con Lunanzio Best of, fuori selezione, in un gioco costante della parola che acquisisce un significato altro con un pubblico chiamato attivamente a ragionamenti di una logica lontana da quella a cui si è spesso esposti.

La struttura stessa del festival riflette questa volontà di ribaltare le gerarchie. Le quattro realtà selezionate dal bando hanno abitato il programma con i loro lavori, mentre la giuria tecnica, composta interamente da sguardi under 35, riuniva profili diversi per formazione e percorso: Margot Océane, Romeo Gasparini, Beatrice Dell’Era e Federico Maria Vecchini. A presiedere la giuria, Gianpiero Borgia. Così l’under 35 si vede come scelta di prospettiva: porre al centro la voce e il corpo contemporaneo, affidare lo sguardo sul contemporaneo a chi il contemporaneo lo vive, lo attraversa e lo interroga dall’interno.

Tra i lavori presentati, il premio finale è andato al Collettivo Estr4ngier per Via del Galateo, 25, App. 4/B. Un riconoscimento che premia soprattutto una ricerca che fa della convivenza, della prossimità e della distanza il proprio campo di tensione, lasciando emergere una scrittura capace di tenere insieme fragilità e precisione, ascolto e presenza. L'amministrazione garantisce loro un budget di produzione di 800 euro e una data nella stagione della 'Casa delle Arti' di via De Gasperi.

MartesOff, con questa prima edizione, ha creato un ecosistema, un luogo in cui l’emergenza coincide con la possibilità di emergere davvero. Perché forse il problema della nuova generazione teatrale non è la mancanza di talento o di volontà, ma la scarsità di luoghi che abbiano il coraggio di concedere tempo, fiducia e ascolto.
MartesOff parte proprio da qui.



[A cura di Margot Océane]
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