Un Edipo Re tutto nuovo quello portato in scena al Teatro Litta in questa stagione: i versi di Sofocle, riadattati nella versione storica di Ettore Romagnoli, tornano sul palcoscenico spogliati di arcaismi e formule complesse, e rinati in una nuova forma adatta a tutti, ma non snaturata della sua essenza.
L’apparato musicale, questa volta in chiave rock, dona alla tragedia una prospettiva nuova, dove le musiche di Stravinskij, ispirate al tradizionale lavoro di Sofocle, dialogano con gli attori in un innovativo tentativo di unire il presente al passato: quello che arriva agli spettatori sono settantacinque minuti di un’esperienza teatrale nuova, che gioca sull’amplificato e l’elettronico, sul tradizionale e il rapporto vivo.
La potenza emotiva è frutto anche della maestria del regista Marco Rampoldi e degli attori del cast: a partire dal doppiatore e attore italiano Claudio Moneta (1967) nelle vesti di Edipo, che riesce a trasmetterci tutta la sofferenza e la rabbia di uno dei personaggi più complessi della storia della tragedia in modo semplice e lineare; passando alla partecipazione di Nino Formicola (1953) fino ad arrivare ad Alberto Mancioppi (1947), Pino Pirovano (1957), Luca Bottale (1967), Arcangelo Deleo (1998) e Roberta Petrozzi nei panni di Giocasta, la moglie-madre.
Edipo Re sarà replicato presso il Teatro Litta di Corso Magenta 24 a Milano dal 10 febbraio al 10 maggio 2026, all’interno del progetto MTM: Manifatture Teatrali Milanesi, finanziato da Fondazione Palazzo Litta per le arti ETS.
Edipo Re
dove Sofocle incontra le musiche di Stravinsky