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Ceci n'est pas une exposition: Inside Magritte
Un'esperienza immersiva per avvicinare i giovani all'arte
   08 Ott 2018   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Un'esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi pittori del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Due righe introduttive tratte dalla cartella stampa che citiamo parola per parola, essendo perfette per descrivere la nuova esperienza immersiva targata 24ORE Cultura con CrossMedia Group, a cura della giovanissima Julie Waseige -già curatrice della mostra "fisica" Magritte: La Ligne de vie al MASI di Lugano- da oggi alla Fabbrica del Vapore, grazie anche al supporto di Succession Magritte di Bruxelles.

Parafrasando l'artista, è doveroso specificare che Ceci n'est pas une exposition: non si tratta di una mostra, ma di uno spettacolo, una rappresentazione digitale utile per svelare i trucchi dietro alla poetica di Magritte, che amava prendere gli oggetti quotidiani e ingrandirli, spostarli, dissolverli, trasfigurarli.

Attraverso l'innovativa tecnologia di visual communication, che si materializza in 29 proiettori Canon XEED, sarà possibile godere della realtà immaginata dell'artista, lasciarsi cullare da brani di pianoforte e musica classica e iniziare a sognare.

Il regista dell'esperienza, Stefano Fake di The Fake Factory, durate la conferenza stampa ha avvicinato questa tipologia di eventi temporanei al cinema di inizio Novecento: ”Al cinema nel 1902 si vedevano attori veri filmati e riprodotti su uno schermo, con musiche e apparati grafici. Gli spettatori sapevano che quel che stavano guardando non erano persone in carne e di ossa, eppure godevano dell’esperienza. Ugualmente qui non abbiamo opere fisiche, ma un apparato tecnologico che ce le mostra in un modo unico e immersivo, non come sostituto di queste, ma come modo per incuriosire e avvicinare all’arte in modo alternativo”.

Come specificato da Fabrizio Chirico, direttore Area Giovani Università e Alta Formazione Comune di Milano, questo è il primo di una serie di progetti che il Comune porterà avanti insieme a Gruppo 24Ore, il quale: “Ha risposto con precisione alle richieste della committenza, ovvero di concentrarsi su uno studio e una sperimentazione dei nuovi linguaggi tecnologici nel discorso sull’arte”.

L’obiettivo principale dichiarato è quello di dare uno strumento di lettura dell’arte diverso e con un linguaggio più vicino alle nuove generazioni, cercando di offrire spunti e stimoli nella speranza che possano non solo fruire della bellezza, ma cercarla attivamente andando poi presso musei e collezioni per vedere quelle stesse opere che hanno incontrato durante l'esperienza immersiva.

Il dilemma rimane sempre: riusciranno a catturare quella fetta di pubblico giovane che non è particolarmente appassionato all'arte, spingendolo così a interessarsene? Noi da radio universitaria speriamo ovviamente di sì e vi invitiamo a non mancare al nuovo appuntamento multimediale (che -spoiler- non sarà l'ultimo) alla Fabbrica del Vapore fino al fino al 10 febbraio!
24 ore cultura, crossmedia group, fabbrica del vapore, inside magritte, the fake factory