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Blue Horizon: Ghost nets
Martedì 7 giugno torna l'ora blu dedicata all'Oceano e alla Blue Economy! Con noi in questo viaggio il team di Missione Euridice (i fratelli Marco e Andrea Spinelli e Dyana Vitale) e Carmelo Isgrò del MuMa!
   07 Giu 2022   |     Blue Horizon   |     Alessandro Gibertini   |     permalink   |      commenti
Il sole è ormai scomparso dentro l'abisso e gli ultimi bagliori tingono di fuoco l'orizzonte. Dall'altra parte invece, la vita è già stata avvolta dall'oscurità. A tenere uniti questi due mondi, così distanti, è la scia spumosa della Blue Horizon, che da ovest sta puntando dritto verso le tenebre illuminata solo dalla luce gialla di una lanterna. Attorno ad essa è radunato l'equipaggio, seduto a cerchio in mezzo al ponte della nave. Questa volta tocca al capitano raccontare una storia marinaresca e dopo aver guardato negli occhi, uno ad uno, tutti i compagni chiede: «E voi, in mezzo al mare, avete mai visto un fantasma?». Dopo qualche secondo di silenzio la ciurma scoppia in una fragorosa risata: «Capitano, guarda che non siamo più bambini!». Il capitano risponde sorridendo: «Ridete pure, ma sappiate che potremmo essere sopra di lui proprio in questo momento, o meglio, sopra di lei». «Lei chi?», chiede la ciurma. «La rete fantasma!» tuona il capitano.

È veramente l'ora di iniziare a credere alle storie di fantasmi? Non resta che scoprirlo assieme agli ospiti di questa nuova avventura che anticipa quella che l'8 giugno sarà celebrata in tutto il mondo come la Giornata Mondiale dell’Oceano (World Ocean Day).

Ogni anno, nell'oceano, vengono abbandonate 640 mila tonnellate di reti da pesca, secondo i rapporti annuali del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP). Queste reti, una volta raggiunto il fondale oppure fluttuando alla deriva trasportate dalle correnti, diventano reti fantasma e continuano a pescare uccidendo animali marini, soffocando e desertificando gli ecosistemi. L'impatto purtroppo non finisce qui: studi recenti hanno suggerito che le reti fantasma potrebbero rappresentare il 10% dei rifiuti di plastica (UNEP, FAO) e il 46% di tutte le microplastiche presenti in mare.

È proprio in questo scenario che si intreccia la storia di due fratelli siciliani, Andrea e Marco Spinelli. Andrea è biologo marino presso l'Oceanografico di Valencia (Spagna), specializzato nella conservazione degli ambienti marini e biodiversità del Mar Mediterraneo. Marco, in passato videomaker presso Radio Deejay a Milano, è laureato presso IED (Istituto Europeo di Design) e specializzato nella divulgazione e nella realizzazione di contenuti video e riprese subacquee. Due anni fa, durante un'immersione sulla secca più importante del Golfo di Cefalù, in Sicilia, Andrea e Marco si sono imbattuti in una mostruosa rete fantasma da 1 tonnellata che gravava sul fondale. Da quel preciso momento è partita Missione Euridice, ovvero il progetto che ha permesso di rimuovere la rete dall'acqua liberando la zona. Da questa esperienza è nato un documentario, molto suggestivo e inquietante, che mette a nudo questo killer invisibile e silenzioso mostrando, per la prima volta, le operazioni di rimozione a tutto il mondo.

A presentarci Missione Euridice saranno proprio i protagonisti di questa impresa: avremo il grande piacere di ospitare Marco Spinelli, in diretta dal nostro studio, e di raggiungere in collegamento telefonico da Valencia suo fratello Andrea e Dyana Vitale (biologa marina e ricercatrice presso l'Università di Valencia, parte del team di Missione Euridice). Grazie a loro conosceremo da vicino una rete fantasma e i retroscena della missione, tanto eroica quanto scientifica: le operazioni di rimozione, infatti, sono state l'occasione per studiare l'impatto ambientale prodotto dalla rete fantasma, sia in termini di biodiversità che di inquinamento da microplastiche.

In studio, insieme a Marco, avremo anche un altro grande ospite: Carmelo Isgrò, fondatore e direttore del Museo del Mare di Milazzo (MuMa), che protegge al suo interno lo scheletro del Capodoglio Siso, un giovane maschio di 10 metri morto nell'estate del 2017 perché rimasto impigliato con la pinna caudale in una rete da pesca illegale a largo delle Isole Eolie. Dopo la morte, il corpo del cetaceo è stato trasportato dalle correnti fino alle coste di Capo Milazzo, dove Carmelo, sotto l'egida del Museo della Fauna dell'Università degli Studi di Messina, ha scarnificato circa 10 tonnellate di carne, completamente immerso nell'acqua putrida in cui galleggiava il Capodoglio, spinto dalla volontà di recuperare le sue ossa e celebrarle davanti a tutto il mondo.

L'appuntamento con Blue Horizon è martedì 7 giugno alle ore 20:00. Uno sguardo all'orizzonte per conoscere il futuro del mare, vi aspettiamo!

Copyright foto di copertina: Marco Spinelli (Missione Euridice). Tutti i diritti sono riservati, è vietato ogni uso non autorizzato.


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