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CAM.TV E LE POTENZIALITÁ DEL CROWDFUNDING
Abbiamo intervistato Alessandro Brunello, che da anni segue questo settore
   27 Nov 2019   |     Redazione   |     Pietro Galimberti   |     permalink   |      commenti
Crowdfunding è un termine inglese che indica le raccolte di fondi che coinvolgono un grande numero di investitori.
Pratica nata in America ed Australia, si è diffusa in Europa e anche in Italia: esistono al mondo 4 tipi di crowdfunding, di cui il più diffuso è il reward-based. Si basa su un investimento in denaro al quale segue una ricompensa per l’investitore.
Sempre più diffuse sono le piattaforme online che permettono di lanciare campagne di crowdfunding, di ogni natura. Tra queste c’è cam.tv, fondata nel 2017 da Gabriele Visintini con il supporto di Alessandro Brunello (trovate una nostra precedente intervista qui, esperto in materia di crowdfunding. “Dopo aver letto uno dei miei libri sul tema, Gabriele mi contatta mostrandomi il suo sistema di videochiamate collegato ad un sistema di pagamento” ci racconta Alessandro. É da qui ne nasce cam.tv, un social network che propone una formula di referral crowdfunding che permette agli utenti di guadagnare attraverso le proprie competenze.
cam.tv, oggi diventata una società con una cinquantina di dipendenti, è un esempio di come il crowdfunding può essere applicato in diverse forme e ambiti.
“Il crowdfunding mette il progetto al centro, che deve quindi avere un valore ma deve anche essere comunicato nel modo corretto da persone che ispirino fiducia” ci spiega Alessandro. “Essendo una raccolta di denaro diretta tra progettista e chiunque voglia investire nel progetto, si deve creare un rapporto di fiducia che regge se il progetto è valido”.
Con anni di esperienza e centinaia di progetti lanciati dagli studenti del suo corso online, Alessandro Brunello insegna le pratiche del crowdfunding dagli studenti alle multinazionali, dalle associazioni no profit allo stato.
“Il denaro è un conseguenza inevitabile del mercato da valore al nostro progetto, ma una campagna ha il vantaggio di essere lontano dalla speculazione: se si raccolgono grandi cifre significa solo che al progetto è stato attribuito valore”.
Se un tempo gli autoproduttori, in ogni campo, venivano considerati underground con un’accezione anche negativa, oggi grazie al crowdfunding anche progetti che nascono dal basso riescono ad avere grande successo, in ogni campo. Un esempio è Mediterranea, ONG che ha raccolto sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com oltre 1 milione di euro. “Una campagna dal forte impatto sociale, che ha permesso ad ognuno di avere la propria incidenza sul mondo, donando soldi ad un progetto che non andava contro nessuno, ma è andata ad aiutare chi ne ha ogni giorno bisogno”.
Alessandro mostra da oltre 10 anni le potenzialità di uno strumento che, come dimostrato anche attraverso i casi che abbiamo citato, permette a chiunque di lanciare il proprio progetto che, se di valore, avrà successo.
crowdfunding, digitale, economia, intervista