IN RIPRODUZIONE

DA WEBCAM

LOADING

LICENZA SIAE 4918-I-4588 | LICENZA SCF 937/14

© 2008-2019 POLI.RADIO | TUTTI I DIRITTI RISERVATI | Iniziativa realizzata con il contributo del POLITECNICO DI MILANO

Nascondi dock Mostra dock

Very Long Song Artist

Very Long Song Title

"Il Berretto a Sonagli"
Il teatro Manzoni propone Pirandello
   09 Ott 2019   |     Redazione   |     Arianna Mosconi   |     permalink   |      commenti
Giovedì 10 ottobre arriva un nuovo spettacolo a teatro Manzoni, stavolta un grande classico, che fa parte della prosa italiana: vi presentiamo “Il berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello, che si terrà in teatro fino al 27 ottobre (Via Alessandro Manzoni, 42, 20121 Milano MI).

“Il berretto a sonagli” prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze. La vicenda trascende la realtà dell’ambiente, ma nonostante ciò non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella.
Coloro che interpreteranno la trama pirandelliana saranno Emanuela Muni (Beatrice), Rosario Petix (Commissario Spanò), Alessandra Ferrara (Fana), Carmen di Marzo (Saracena), Alessio Di Clemente (Fifi), Anna Malvica (Signora Assunta) e come protagonista Gianfranco Januzzo nel ruolo di Ciampa.
Il personaggio di Ciampa, proposto appunto da Gianfranco, è il distillato di questa contaminatio pirandelliana e si muove con pacatezza e lucidità nell’arco dei sentimenti di dolore, furore, pietà e ironia che invadono il suo essere ora uomo, ora pupo, ora personaggio. Una recitazione sommessa che cova la sua esplosione, un personaggio ragionante eppure tempestato di offese laceranti, come ogni protagonista di Pirandello vuol essere.

Il copione originale è stato riportato con molta somiglianza in questo nuovo spettacolo, il che consente di evidenziare la spontaneità della vis comica pirandelliana. Inoltre il reinserimento di alcune scene tagliate permettono di identificare meglio e la tematica dell’opera e i caratteri dei personaggi. La regia di Francesco Bellomo recupera vicende tipiche del mondo siciliano appartenente al dopoguerra e ce le fa rivivere sul palco circa un secolo dopo: siamo anche aiutati dalle musiche di Mario D'Alessandro che ci riportano a quelle sonorità forti che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli anni ’50; come fa anche la scenografia di Carmelo Giammello, ispirata alle case siciliane dell’epoca, dove si era soliti coprire le pareti con i teli neri e tutti i mobili e le finestre con dei drappi, metafora di un desiderio di non contaminazione e conseguentemente di una mancanza di rapporto tangibile con le cose e le persone.

Questa ormai secolare opera mantiene intatta la sua tagliente e attualissima provocazione, permettendo allo spettatore di sentirsi parte della vicenda, avvicinandosi ormai ad un mondo che è già ormai passato.

Se anche voi volete essere trasportati in un passato ma attuale mondo, attraverso la scrittura del grande maestro Pirandello non esitate a andare a teatro per vedere “Il berretto a Sonagli” dal 10 al 27 ottobre a Teatro Manzoni: per tutte le informazioni a riguardo, consultate il sito www.teatromanzoni.it/manzoni/it/spettacoli/il-berretto-a-sonagli.