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Il Ciclo di Orfeo in tutto il suo splendore a Palazzo Reale
La straordinaria installazione si inserisce nel ciclo di celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci
   16 Mar 2019   |     Redazione   |     Giulio Mario Martena   |     permalink   |      commenti
Qui al Politecnico di Milano, si sa, abbiamo un rapporto di un certo tipo con Leonardo da Vinci: le sue scoperte sono state pietra miliare di molti degli sviluppi tecnologici da cui ancora oggi traiamo frutto (e.g.: il paracadute).
E allora quale modo migliore per onorare i 500 anni dalla sua morte, se non concendersi un pomeriggio per andare a scoprire un tema molto caro al Leonardo pittore, quello della natura?
La buona notizia è che il momento giusto per soddisfare questa sete di cultura è proprio questo periodo; dal 13 marzo al 14 luglio 2019, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano rimarrà allestita la mostra “Il meraviglioso mondo della natura. Una favola fra mito, arte e scienza”, curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa con scenografie di Margherita Palli.

Con il patrocinio del Comune di Milano- Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – GRUPPO 24 ORE, questa mostra consente una visione dello scenario artistico riguardante la natura, in un arco cronologico che va dal Quattrocento al Seicento, con un occhio di riguardo allo scenario della Lombardia.

Il denominatore comune della Natura, che ben si presta a conciliare arte e scienza, è ben espresso dal Ciclo di Orfeo. Commissionata da Alessandro Visconti nel decennio 1670 per il proprio palazzo, questa serie di quadri doveva rappresentare larga parte della fàuna; tramite una ricostruzione verosimile di come si sarebbe dovuta presentare la sequenza di quadri all’interno di Palazzo Visconti (oggi Palazzo Verri, sito in via Montenapoleone), il visitatore potrà ammirare 23 tele, rappresentanti una varietà incredibile di animali e pochissimi esseri umani, tra cui un Orfeo incantatore e un piccolo Bacco. Grande risalto è dato all’illuminazione (a cura di Pasquale Mari) e alla pittura illusionistica (appannaggio del pittore Rinaldo Rinaldi), con l’obiettivo di rendere l’esperienza visiva quanto più simile possibile all’originale.

Il Ciclo di Orfeo, in questa straordinaria esperienza, non è solo rappresentato “storicamente”, ma, grazie alla concessione del Museo di Storia Naturale e del Civico Acquario di Milano, oltre che dal MUSE di Trento, la natura potrà essere osservata anche tramite l’esposizione di più di 160 esemplari di fàuna, ricreati in 3D per l’occasione; il visitatore potrà non solo ammirare le tele, ma anche "passeggiare" in mezzo alla natura rappresentata nel ciclo di Orfeo, che può essere riconosciuta man mano che si procede. Ecco che Il Ciclo di Orfeo viene a divenire “vivo” agli occhi di chi si concede quest’esperienza.

Pur essendo il cuore della mostra, la Sala delle Cariatidi non è l'unica parte della mostra. Il visitatore non è immerso all'improvviso nella Sala, ma viene gradualmente accompagnato sin dal suo ingresso da una serie di proiezioni visive e contenuti multimediali atti a rappresentare la eco della natura e mettere nel "mood" giusto.

Al centro di un’altra sala sono allestiti altri quadri Quattrocenteschi, nature morte, tipiche della tradizione lombarda, seppur distanziate da una certa differenza espressiva: “La canestra di frutta” del Caravaggio è affiancata dal “Piatto metallico con pesche” di Giovanni Ambrogio Figino.

Questa bellissima mostra ha visto il patrocinio e la collaborazione di diversi Enti pubblici e privati, e come tale rappresenta la volontà del Comune di Milano di far convergere tali Enti verso l’esposizione di un’identità culturale prettamente milanese, ma di rilevanza internazionale.



Foto di copertina: Courtesy of Paolo Poce
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