Quando il cinema viene spesso raccontato in modo rapido, promozionale e frammentato per attirare l’attenzione, l’idea di una rivista nuova cartacea semestrale come CineMoi sembra quasi una sfida. Non solo perché è come un modo di meditazione – parla di tempo lento, lettura lenta su carta e invita di fare riflessione e l’approfondimento sui pezzi scritti come „se fosse un buon vino che lasciamo a decantare“ – ma anche perché rimette al centro una domanda semplice: abbiamo ancora bisogno della critica cinematografica?
Da ciò che emerge dagli interventi di presentazione e dai contenuti del primo numero, la risposta è sì. Ma non nel senso di una critica che giudica dall’alto con snobismo, distribuisce sentenze o si limita alle stellette. Piuttosto, come uno sguardo che accompagna. Serve qualcuno con più esperienza che aiuti a capire meglio ciò che stiamo guardando. Il critico oggi è come guida, quasì come un maestro, un mediatore tra il film e lo spettatore chi lo porta a conoscere il mondo nuovo. In un’epoca in cui i social attirano l’attenzione più di quanto costruiscono comprensione, CineMoi prova a difendere uno spazio diverso: cercano di coltivare un skill, un talento dello spettatore.
Uno degli aspetti più interessanti, però, è che la rivista non rinchiude il cinema in un recinto specialistico. Al contrario, lo apre al dialogo con altre arti, altri sguardi e altre figure culturali. Nel primo numero compaiono interviste a Telles, un street artist cagliaritano, e a Francesco Cascino, pionere dell’Art Consulting in Italia. Così CineMoi non racconta il cinema come di un oggetto isolato, ma ci mostra che il cinema come Settima Arte immersa in una trama più ampia di immagini, visioni e sensibilità artistiche. Il mondo di cinema è capace di entrare in relazione con altre forme espressive. „Dirigere CineMoi significa per me trasformare quella visione artistica in uno spazio di libertà oggi sempre più raro“– afferma Annamaria Gallo, Direttrice Responsabile di CineMoi.
Mi hanno colpito anche gli articoli dedicati a Maya Deren ed Elvira Notari: due registe femminile che non conoscevo e che proprio attraverso questa rivista ho scoperto. Perciò la rivista non si limita a commentare ciò che è già noto, ma può anche allargare davvero l’orizzonte del lettore.
Non meno affascinante è lo spazio dato a ciò che di solito resta dietro le quinte. Le interviste alla sceneggiatrice Laura Colella e alla regista e tecnico Maria Di Razza, ad esempio, mostrano quanto lavoro invisibile ci sia dietro la preparazione di un film. È un aspetto che può sembrare tecnico, ma che in realtà restituisce al cinema la sua dimensione concreta e materiale con tutti i rischi, tempi, organizzazione e professionalità. Ricorda al lettore che un film non è soltanto ciò che appare sullo schermo, ma anche il risultato di competenze, attese, fallimenti e lavoro nascosto che raramente entrano nel racconto pubblico.
Forse è proprio qui che CineMoi trova il suo punto più forte: non vuole dirci semplicemente cosa guardare, ma ci suggerisce come guardarlo. E per chi è curios* e chi sente il bisogno di capire meglio ciò che vede con la curiosità necessaria.
Anche il formato scelto da CineMoi va nella stessa direzione. È una rivista cartacea, semestrale, un oggetto fisico da collezionare con le grafiche belle a cura di Shibui Creative Studio, le fotografie di Letizia Battagli e Gianni Fiorito. È stata pensata per essere letta con calma e non consumata in fretta. La scelta della carta, della periodicità lenta, della tiratura di 10’000 copie e di una distribuzione gratuita legata a festival, sale d’essai, cineclub e librerie selezionate rafforza l’esclusività, la qualità e l’idea di un progetto che non rincorre il rumore, ma cerca un incontro più attento con i suoi lettori. A Milano è possibile trovarla alla Libreria Cinema Anteo.
Dove trovare CineMoi tra festival e presentazioni:
18 aprile – Piacenza, Circolo Arci Belleri
12-23 maggio – Festival de Cannes
22-27 giugno – BaarìA Film Festival (Bagheria, Sicilia)
20-28 giugno – Il Cinema Ritrovato (Bologna)
27 giugno - 4 luglio – Ischiafilmfestival (Ischia, Castello Aragonese)
9-14 luglio – BCT Festival Nazionale del Cinema e della Televisione (Benevento)
20-25 luglio – Marateale Premio internazionale Basilicata (Maratea)
25 luglio - 1 agosto – Magna Grecia Film Festival (Soverato)
Cinemoi – Volti, storie e voci dal grande schermo
Nuova rivista semestrale fondata da tre donne unite dalla passione per il cinema: Michela Mancusi, direttrice editoriale ed editrice di Zia Lidia Social Club, Annamaria Gallo, Direttrice Responsabile, e Antonella Mancusi, vicedirettrice editoriale