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Very Long Song Artist

Very Long Song Title

It's Never Over, Jeff Buckley
Report dell'anteprima del nuovo docufilm, nelle sale il 16, 17 e 18 marzo
   15 Mar 2026   |     Redazione   |     Tancredi Pezzoni   |     permalink   |      commenti
Ho sempre trovato estremamente interessante la figura di Jeff Buckley. Anche in confronto ad altri personaggi vissuti meno di lui - leggi Jim Morrison, Kurt Cobain - l'ho sempre percepito più distante, quasi come se la sua intera vicenda artistica fosse stata un grande malinteso, un'illusione collettiva, qualcosa a cui non eravamo destinati ad assistere.

Non so spiegare da dove venga questa sensazione, forse dal fatto che la carriera di Jeff fosse appena iniziata - soltanto un album pubblicato - quando annegò tra le acque del Mississippi. Oppure dall'ingombrante presenza del padre, Tim Buckley, così marginale nella vita di Jeff ma, al contrario, tragicamente legato al figlio dalla sua altrettanto prematura scomparsa.

Questo nuovo documentario, diretto da Amy Berg, prova a far luce, a quasi trent'anni dalla morte, sulla dimensione privata della vita di Jeff, sempre fondamentale per conoscere un cantautore. Riesce a umanizzare quella che è diventata una figura quasi leggendaria e compie l'impresa di spiegare da dove arriva un'opera come Grace che, sublime nei testi e denso nella musica, è sempre sfuggito a definizioni e analisi.

È il ritratto di un ragazzo che incarna totalmente lo spirito degli anni '90: stregato dal Soul, cresciuto con i Led Zeppelin e Nina Simone, e ovviamente immerso completamente nella nascente galassia Alternative.
Guardando da vicino il caleidoscopio di amori musicali di Buckley, appare improvvisamente più chiara l'origine di Grace, un album di debutto come forse non se ne erano mai visti, per maturità e compiutezza.

A completare il quadro il vero valore aggiunto di questo film: la testimonianza della madre Mary Guilbert, di Rebecca Moore, la compagna storica, e di Joan Wasser, con cui Jeff aveva una relazione negli ultimi anni di vita. Tre rapporti importantissimi, vissuti con la stessa intensità che ritroviamo, come unica costante, in tutta la sua produzione.
documentario, musica, recensione