Si parte dai fiori: l’attenzione iniziale è dedicata al simbolo della città e ai tanti progetti di raccolta fondi legati alle associazioni del territorio. Un modo per ricordare che il Festival non è solo televisione, ma anche economia e comunità locale. Evento pop, ma con radici ben piantate.
Capitolo ascolti: la seconda serata ha registrato circa 300 mila spettatori in meno rispetto alla prima, ma con uno share più alto. Tradotto: meno pubblico assoluto, ma più quota di mercato.
Carlo Conti, con la solita autoironia, commenta così: se c’è un calo la colpa è del direttore artistico (cioè lui), se le cose vanno bene il merito è di tutti gli altri.
Picchi di ascolto durante gli interventi di Lillo, che viene ringraziato pubblicamente per aver portato quella quota varietà su cui la Rai sta puntando molto quest’anno.
Altro dato menzionato è la playlist ufficiale di Sanremo, che risulta la più ascoltata del momento sulle piattaforme.
E' segno che il Festival continua a dettare l’agenda musicale, nonostante l’era dei social. E a proposito di social: a chi chiede se oggi “farsi il mazzo” abbia ancora senso in un mondo dominato dagli algoritmi, arriva una risposta chiarada Gazzoli: aiuta eccome.
Claudio Fasulo entra nel merito della serata di stasera: verrà proclamato il vincitore delle Nuove Proposte 2026 e saranno assegnati due premi importanti, il Premio della Critica “Mia Martini” (Sala Stampa Roof) e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”.
In scaletta anche Laura con il Coro dell’Antoniano, e al momento internazionale: Eros Ramazzotti e Alicia Keys insieme per “Aurora” (cantata interamente in italiano) e “Adesso tu”.
Giulio Rapetti Mogol riceverà il premio alla carriera dalla città di Sanremo. Sul Suzuki Stage attesi The Kolors, mentre la co-conduzione vedrà Ubaldo Pantani (nei panni di Lapo) accanto a Carlo. E sì, Irina Shayk sarà al suo primo Festival.
Spazio alle domande più spinose. Perché mostrare i primi cinque in ordine casuale? Per lasciare pathos, brivido e suspense dice. Una scelta “furba”, diciamo così.
Tema donne: 10 su 30 quest’anno, 11 su 30 l’anno scorso. A chi solleva la questione, Conti risponde che il “bouquet” si completa con le canzoni, non con le quote. Si fanno scelte artistiche, non numeriche.
Ipotesi su futuri conduttori? Nessun commento. Non si parla del prossimo Festival finché questo non sarà concluso. Linea chiara.Voci di corridoio indicano Stefano De Martino alla conduzione accompagnato da un direttore artistico, non ancora definito, tra Gianni Morandi e Fabrizio Ferraguzzo (ex manager Maneskin).
Molto interessante la riflessione sui giovani: sul palco di Sanremo è più importante farsi scoprire o dimostrarsi capaci? Oggi molte carriere partono dai social, ma l’originalità resta il vero valore, dice Carlo. Il Festival può essere una grande palestra, una gavetta moderna, visibile e immediata.
Poi arriva lei, Irina Shayk. Racconta di essere cresciuta con la musica grazie alla madre, insegnante e grande ascoltatrice di Celentano, Mina e Anna Oxa. Sanremo, dice, è parte del DNA italiano.
E sul pubblico internazionale? La musica italiana connette le persone. Se l’Eurovision è nato sul modello di Sanremo, un motivo c’è.
Parla dei momenti difficili dell’adolescenza e del successo mondiale: non dimenticare le origini, restare gentili, tenersi stretti gli affetti veri.
Noi siamo pronti per vedere cosa succede stasera.
CONFERENZA STAMPA DI GIOVEDì
I maneskin nel 2027?