Ciao a tutti amici di POLI.RADIO, eccoci con la seconda serata di Sanremo 2026 seguendo passo passo quello che abbiamo visto (e sentito urlare) tra Ariston e sala stampa.
Si parte dalle Nuove Proposte, e già lì capiamo che non sarà una serata facile.
Nicolò Filippucci – “La luna” si prende la scena: qualcuno ci sente un’eco di Blanco, la sala stampa canta il ritornello già al secondo passaggio e alla fine porta a casa la vittoria contro Blind, Elma, Sonico – “Nei miei DM”, che pure avevano una base super ritmata e una bella sintonia sul palco. Ma non basta: passa Filippucci.
Seconda sfida: Mazzariello – “Manifestazione d’amore” con tanto di chitarra a forma di cuore (iconica, va detto) contro Angelica Bove – “Mattone”. Lei sfodera vocalità ed emotività da finale annunciata e infatti vince. I due trionfatori si giocheranno tutto domani. Curioso notare come entrambe le sfide abbiano messo a confronto generi molto diversi: scelta interessante o azzardo? Ai posteri.
Poi via con i Big, stasera votati al 50% da televoto e 50% radio.
Patty Pravo resta un monumento nazionale: il problema è che l’ombra dei suoi grandi successi è ancora gigantesca. C’è rispetto, ma non tutti riescono ad apprezzarla senza fare paragoni.
LDA e AKA 7even fanno quello che sanno fare meglio: catturano. Sala stampa e Ariston allineati, ritornello che resta in testa, energia giusta. Molto bravi e molto radiofonici.
Enrico Nigiotti sorprende: molto più emozionato (in senso positivo) rispetto a ieri. Stasera vibra di più, e si sente.
Tommaso Paradiso rimane coerente con se stesso. Il problema? Qui in sala stampa non scalda davvero i cuori. Non floppa, ma non decolla.
Capitolo intermezzi: Lillo e Pilar Fogliati provano la via della comicità. Tentativo coraggioso, ma le interazioni sembrano un filo forzate. Si può fare meglio.
Elettra Lamborghini porta ritmo e presenza scenica. Vocalmente un po’ in affanno, si vede l’ansia, ma resta magnetica: una bambolina pop con carisma.
Poi arriva Ermal Meta e alza l’asticella: ritmo serrato, acuto importante, atmosfera quasi eurovisiva. Sarebbe bello vederlo davvero su quel palco internazionale.
Momento duetto Lauro e Laura: visibilio totale. Crew, sala stampa, Ariston. Un’energia che per intensità ha ricordato il karaoke collettivo di Tiziano Ferro ieri sera. Forse addirittura meglio di molti brani in gara.
E poi Levante. Silenzio, concentrazione, brividi. È una di quelle esibizioni che ti ipnotizzano e ti restano addosso. Piace, tanto.
Le Bambole di Pezza fanno cantare e applaudire tutti. Energia pura, coinvolgenti, sincere. Sala stampa in piedi quasi come fosse un live club.
Chiello poteva fare di più: percepito un po’ stanco, un filo spento. Resta però uno di quelli a cui si vuole bene a prescindere.
Con J-Ax cambia l’aria: mani che battono a tempo, sedie che molleggiano, sorriso generale. Il cowboy urbano diverte e funziona. In conferenza stampa racconta ispirazioni americaneggianti: si vede che si sta godendo il momento.
Nayt migliora rispetto a ieri, ma non sfonda. Gli applausi ci sono, l’affetto pure. Forse va riascoltato.
Fulminacci convince tutti. Senza baffi fa quasi strano – un po’ come Tony Effe senza tatuaggi – ma musicalmente è una sicurezza.
Capitolo Masini & Fedez: Masini è Masini, la voce pesa. Fedez è Fedez… e abbiamo detto tutto. Brano toccante, ma resta la sensazione di qualcosa a metà.
Dargen d'Amico ha un bel pezzo, ma forse dovrebbe rivedere alcune scelte visive (quelle inquadrature verticali all’inizio…). E magari anche lo stylist. Musicalmente però funziona.
A un certo punto la sensazione è che Lillo stia trascinando una serata un po’ piatta: numeri in calo annunciati, co-conduttori non sempre spigliati. Peccato, perché il potenziale c’era.
E poi arriva lei: Ditonellapiaga. Fenomenale. Tutti la ballano, tutti la cantano, tutti la vogliono. Sarebbe davvero bello vederla trionfare. Energia pura.
La Top 5 mista recita:
Tommaso Paradiso
LDA e Aka7even
Nayt
Fedez e Marco Masini
Ermal Meta
Incredibilmente fuori Ditonellapiaga e Fulminacci. La redazione non è d’accordo. Per niente.
In sintesi? Una serata altalenante ma con momenti molto forti, tra giovani che scalpitano, Big che si confermano e qualche occasione mancata.
Buona serata, ci rivediamo domani sempre qui!
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