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CONFERENZA STAMPA DI MARTEDì
30 artisti in gara e voto alla sola sala stampa per la prima serata
   24 Feb 2026   |     Redazione   |     Luciano Oliva   |     permalink   |      commenti
Stiamo seguendo, direttamente dalla Sala Stampa Lucio Dalla la prima Conferenza Stampa del Festival di Sanremo 2026.

Tanti accreditati ed una città pronta ad accogliere pubblico e addetti ai lavori: queste sono un po' le considerazioni del Sindaco della città riguardo al Festival e a tutto quello che ne concerne.
La conferenza stampa di apertura della 76ª edizione del Festival di Sanremo restituisce l’immagine di una manifestazione che punta su leggerezza, varietà musicale e racconto del presente. Ci parla di “motivo di orgoglio” per la città, sottolineando la nuova formulazione del carpet e ringraziando la Rai per l’organizzazione.

Vi indichiamo direttamente l'ordine d'uscita dei 30 artisti in gara, perchè tanto lo sappiamo che è quello che vin interessa, per poi approfindire in seguito quanto è stato affrontato.


• Ditonellapiaga
• Michele Bravi
• Sayf
• Mara Sattei
• Dargen D'Amico
• Arisa
• Luchè
• Tommaso Paradiso
• El ettra Lamborghini
• Patty Pravo
• Samurai Jay
• Raf
• J-Ax
• Fulminacci
• Levante
• Fedez e Masini
• Ermal Meta
• Serena Brancale
• Nayt
• Malika Ayane
• Eddie Brock
• Sal Da Vinci
• Enrico Nigiotti
• Tredici Pietro
• Bambole di Pezza
• Chiello
• Maria Antonietta e Colombe
• Leo Gassmann
• Francesco Renga
• LDA e Aka 7even


Continuiamo ora quindi con il riportare quanto discusso in conferenza stampa.

Viene annunciata l'inaugurazione della mostra “Perché Sanremo è Sanremo”, aperta da oggi e per tutta la settimana santa, a Forte Santa Tecla, in Corso Sauro 7. La mostra è un dichiarato omaggio a Pippo Baudo ed il panel ha colto l'occasione per ringraziare ed omaggiare tutti i grandi della televisione italiana, come, con applauso generale, Maurisio Costanzo.

Alla conduzione della prima serata, insieme a Conti, ci saranno Nicola Savino nel DopoFestival, Laura Pausini e Can Yaman. Proprio all’attore turco sono state rivolte le prime domande, dovendo lasciare la conferenza poco dopo.


•Il pubblico ti ama come attore: come vivi la sfida da conduttore?

“Mi sono preparato cercando di non pensarci troppo, perché se ci pensavo mi emozionavo troppo. Sto facendo avanti e indietro con un set in Spagna. Spero nella collaborazione di Carlo.”

•Sei impegnato?

“No, sono single.”

(Carlo Conti scherza intervenendo: “Ed io sono sposato!”)

•Progetti futuri?

“Abbiamo girato Sandokan la scorsa estate, ma ci sono rallentamenti nella produzione. In Europa i tempi sono lunghi, vediamo come va. Ora sto girando un’action moderna in Spagna e in estate farò una commedia, Bro. Mi piace mettermi in gioco con stili diversi.”

•Rapporto con Sanremo: lo seguivi da piccolo?

“Essendo turco alcune cose mi erano estranee, anche se ho frequentato scuole italiane a Istanbul. Vivendo in Italia sono entrato sempre più nella cultura del Festival.”

•Ti spaventa qualcosa?

“Tutto. Ma fingo di essere rilassato.”

•Che musica ascolti?

“Non mi limito a un genere. In Turchia ascolto Ahmet Kaya, un artista che all’epoca era proibito e oggi è rivalutato. Mi affascinano queste figure, odiate ma poi riscattate. In Italia ascolto canzoni e voci più vecchie, come per esempio Baglioni, che sono poi quelle che ti fanno soffrire.”

•Conosci e apprezzi Laura Pausini?

“Sono d’accordo con tutte le sue scelte musicali. In un’altra vita, da cantante, avrei voluto essere come lei.”


In serata è previsto anche un confronto simbolico tra lui e Kabir Bedi, i due Sandokan, in uno sketch in diretta.

Ci sono state poi in seguito le domande a Carlo Conti e alla direzione Rai

•Che atmosfera vuoi si respiri?

“Divertimento, leggerezza, goliardia. E tanta buona musica, che resta protagonista.”

•Trenta cantanti sono tanti: come rispondi agli esclusi, come Amedeo Minghi?

“Ascolto senza dare giudizi immediati. Tengo anche un po’ di sorpresa per gli artisti.”

•Premi alla carriera?

A Fausto Leali, Caterina Caselli e Mogol per il contributo dato al Festival e alla musica italiana.

•Sanremo deve essere disimpegnato mentre il mondo è in crisi?

“Non deve essere tre ore di reclami e canzoni, ma può offrire spunti di riflessione. Stasera avremo una donna centenaria che parlerà della Liberazione. Nei prossimi giorni spazio anche a testimonianze su bullismo e dipendenze.”

•Pressioni politiche sulla Rai?

La dirigenza nega pressioni, definendo eventuali interventi come semplici pareri. Conti ribadisce di occuparsi del lato artistico.

•Il Festival è diventato riferimento musicale nazionale: senti responsabilità?

“Molto. Scegliere le canzoni è difficile. Ma c’è un grande fermento nella musica italiana.”

•Il digitale e lo streaming possono ridurre l’impatto della tv generalista?

“Quando c’è un evento, si scende tutti in campo insieme.”

Nicola Savino, alla quarta esperienza sanremese, guiderà il Dopofestival con Aurora Leone e Federico Basso, accompagnati dalla musica di Enrico Cremonesi.

•Che approccio avrete?

“Non vogliamo metterci davanti all’evento. Faremo quello che fanno gli italiani a casa: commentare con adrenalina, ma con leggerezza.”


Dal punto di vista scenografico, grande investimento su uno schermo LED capace di creare un universo visivo diverso per ogni brano, tra grafica, luci e fotografia. L’intelligenza artificiale sarà utilizzata in un momento di intrattenimento legato allo sponsor, integrando nuovi strumenti nel linguaggio televisivo tradizionale.

La sensazione alla vigilia è quella di un Festival che vuole unire intrattenimento e riflessione, tradizione e innovazione. Prossimo appuntamento con la stampa: domani alle ore 12.
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