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Very Long Song Artist

Very Long Song Title

George Michael in a Nutshell
La scalata al successo, parte I: 1981-1986
   28 Dic 2016   |     Redazione   |     Philip Michael Grasselli   |     permalink   |      commenti
Mentre noi fischiettavamo uno dei suoi più grossi successi della storia del Natale e del pop, Last Christmas, George Michael ci lascia così, in punta di piedi, proprio la sera di Natale del 2016. La Death Note degli artisti e dei nomi illustri del 2016 pare proprio non essersi conclusa, dopo anche la recente scomparsa di Rick Parfitt degli Status Quo.

Georgios Kyriacos Panayiotou, uno di quei nomi che, scritti così, non ti dicono nulla - un po’ come Farrokh Bulsara per indicare nientepopodimeno che Freddie Mercury - nasce nei sobborghi di Londra in un non così lontano 25 giugno del 1963, da padre di origini greco-cipriote e da madre 100% inglese.

La sua carriera musicale ebbe origine più o meno nel periodo in cui ci si diverte tanto a suonare nel garage di casa propria: questa piccola distanza permise al giovane George e all’amico, nonché compagno di scuola alla Bushey Meads School, Andrew Ridgeley di esibirsi nelle stazioni della metropolitana di Londra. Contemporaneamente i due, accompagnati da altri tre musicisti (David Mortimer, Harry Tadayon e Andrew Leaver), si divertivano a suonare sotto il nome di The Executive, gruppo ska che gettò solide basi per la loro crescita artistica.

Infatti, nel 1981, non appena il gruppo si divise, George Michael e Andrew Ridgeley fondarono i Wham!, un duo che si inserirà prepotentemente nel panorama ricco di “one-hit wonders”, ma anche di leggende del pop del calibro di Michael Jackson e di gruppi rock ben avviati (Pink Floyd, AC/DC solo per citarne un paio). Il 16 giugno 1982 sfornarono così il primo singolo, Wham Rap!(Enjoy What You Do), una traccia rap mixata al new wave, molto ballabile, in cui Michael incitava a godere della vita, che poi, in realtà, si traduceva in disoccupazione:

Do you want to work? - no
Are you gonna have fun? - yeah

Il singolo fu pressoché ignorato dalla critica e non entrò in alcun modo nelle classifiche mondiali. Nel frattempo, il duo non demorse e pubblicò il secondo singolo, Young Guns (Go for It) il 15 ottobre 1982: nonostante l’era disco fosse pressoché finita già dai tempi di Funky Town del 1980, questo brano ne è notevolmente influenzato ed è proprio da qui che inizia la scalata verso il successo, soprattutto grazie alla loro partecipazione a Top of the Pops in cui, curiosamente, erano lì solo per rimpiazzare un’esibizione di un altro artista. La canzone entrò nella Official Chart inglese alla numero 73 e con la loro esibizione raggiunse a novembre la posizione numero 3.

Da qui gli Wham! crebbero sempre di più, fino all’uscita del loro album d’esordio, Fantastic, il 9 luglio 1983: una rassegna di sonorità diverse, che vanno dal rap di quel primo successo alle citazioni di altri grandi successi dell’era post-disco music. Il successo di quest’album fu strepitoso, fu numero 1 della UK Albums Chart per due settimane, dal 9 al 22 luglio 1983, surclassando persino Synchronicity dei Police. Entro la fine dell’anno, il duo entrò di diritto nella sfida per il trono del pop britannico, composto dai Duran Duran e dai Culture Club, mica noccioline!

Con il 1984, gli Wham! cambiarono l’etichetta discografica e passarono da Innervision a Epic Records, lavorarono intensamente per ottenere l’album che segnò molto profondamente il pop anni ’80: Make It Big. Come dice il titolo, appunto, Michael e Ridgeley fecero le cose davvero in grande, riuscendo a plasmare a loro modo la playlist e ottenendo un successo incredibile, non solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Tutto ebbe inizio il 14 maggio 1984: Wake Me Up Before You Go-Go.

Wake me up before you go-go
Take me dancing tonight
I wanna hit that high (yeah, yeah)

Testo più allegro, molto più disteso rispetto ai testi più politici dell’album precedente, un mix dal sapere anni ’50 e ’60, rivisti perfettamente per essere ballato negli anni ’80. In breve tempo raggiunse la posizione numero 1 nel Regno Unito, in Canada, nella Eurochart, in Australia addirittura per 6 settimane, in Norvegia per 9 settimane e finalmente conquistò per anche la Billboard Hot 100 per 3 settimane, dal 17 novembre al 1° dicembre 1984.

Seguono altri grandi successi, come la ballata Careless Whisper, anch’essa numero 1 nel Regno Unito e Stati Uniti, Freedom, Everything She Want. Mentre quest’ultimo disco veniva rilasciato, ebbero l’idea di creare e di immettere sul mercato anche un loro di singolo di Natale, che anticipa il loro terzo e ultimo album, Music from the Edge of Heaven.

Last Christmas, I gave you my heart
But the very next day, you gave it away
This year, to save me from tears
I'll give it to someone special

Queste parole entreranno tra i classici della musica natalizia. Last Christmas, uscito il 3 dicembre 1984, finì quasi ovunque alla numero 2 delle classifiche mondiali (Regno Unito compreso) per un solo motivo: in contemporanea a loro c’era “solamente” Do They Know It’s Christmas? del supergruppo Band Aid (di cui lo stesso Michael fece parte), creato da Bob Geldof e Midge Ure per la grave carestia in Etiopia che sussisteva dal 1983.

Il 1985 è stato un anno più tranquillo, tra giri in Cina e l’impegno dei Michael e Ridgeley del Live Aid del 13 luglio 1985, uno dei concerti più famosi della storia mondiale della musica, ma già iniziava a esserci puzza di bruciato, Michael era intenzionato a stendere testi con contenuto più maturo e sofisticato e di lasciar perdere un po’ la loro immagine da star per adolescenti e giovani del tempo. Nemmeno il tempo di dirlo che nella primavera del 1986, il duo decide di sciogliersi definitivamente, a dir dello stesso Michael:

I think it should be the most amicable split in pop history

Il tutto non si conclude “davvero” definitivamente prima del rilascio del terzo e ultimo album e della compilation The Final il 31 maggio 1986. Uscirono cinque singoli, il suddetto Last Christmas, I’m Your Man, A Different Corner, The Edge of Heaven e, infine, il 14 ottobre 1986, Where Did Your Heart Go?

Il 28 giugno 1986 fecero anche l’ultimo concerto insieme, al Wembley Stadium, davanti ad un pubblico di oltre settantamila persone: un concerto da brividi per i fans, nonostante la carriera breve, ma intensa, del duo.

Andrew Ridgeley scomparirà quasi completamente dal panorama musicale, a parte una brevissima (e fallimentare) parentesi da solista nel 1990 con l’album Son of Albert, mentre per George Michael si prospetterà un futuro estremamente florido…


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Philip Michael Grasselli


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