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I "Giganti del Basket" sono tornati
La storica rivista che racconta la palla a spicchi di nuovo in edicola
   19 Nov 2017   |     Redazione   |     Pietro Galimberti   |     permalink   |      commenti
Nell’era in cui il digitale ha sostituito la carta stampata e le notizie si leggono sui social più che sui giornali, tornano in edicola i “Giganti del Basket”, rivista che negli anni 60 ha rappresentato uno strumento essenziale per divulgare in tutta una penisola uno sport pieno di storia e passione, che oggi ci viene raccontato attraverso le storie dei personaggi che lo hanno reso grande.

Nella sede di Intesa Sanpaolo in occasione di Bookcity Milano, a presentare un ritorno carico di speranze per l’inizio di un nuovo ciclo per il basket dopo l’argento olimpico di Atene 2004, c’erano Carlo Recalcati, che guidò la nazionale alla storica finale, accompagnato dal “Coach” Dan Peterson, l’uomo dei tre mondi, e da Andrea Meneghin, figlio di Dino Meneghin, il più grande giocatore della storia del basket italiano.

È proprio a Recalcati che è stato dedicato il primo numero della nuova edizione dei Giganti, che hanno ripercorso la sua carriera da giocatore prima e da allenatore poi.

La duplice carriera rende “Charlie” un personaggio unico: da giocatore ha vissuto il basket come “puro divertimento” diventando una bandiera della Pallacanestro Cantù con la quale ha vinto 8 trofei.

Ha poi deciso di prendersi maggiori responsabilità diventando allenatore: ha portato la nazionale allo storico argento di Atene 2004 ed è diventato uno dei due allenatori capaci di vincere lo scudetto con tre squadre diverse (Varese, Fortitudo Bologna e Siena). L’ultima esperienza della sua carriera l’ha vissuta a Cantù, lì dove aveva vinto da giocatore ma dove è stato visto per anni come avversario da allenatore.

Il ritorno lo scorso 2 marzo sulla panchina dei lariani è stato qualcosa di unico: l’accoglienza riservatagli dal pubblico nella sfida in casa contro Reggio Emilia (poi vinta) è stata più emozionante della finale olimpica a detta dello stesso Recalcati, che esprime anche tutta la sua amarezza nel vedere le condizioni odierne della squadra della sua città (dove peraltro vive da ben 27 anni) che oggi rischia di fallire, e rappresenta la peggior espressione della precarietà del basket negli ultimi anni in Italia.

Dan Peterson è forse uno dei pochi personaggi del basket italiano che non ha bisogno di presentazioni: con il suo accento americano è entrato nelle case di milioni di telespettatori come commentatore delle partite in tv, dopo aver fatto gioire migliaia di tifosi tra il 1978 e il 1987, quando allenando l’Olimpia Milano vinse 4 scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Korac e la Coppa dei Campioni del 1987, portandola a Milano 21 anni dopo.

Gli Stati Uniti, terra natale, gli hanno lasciato l’impostazione tecnica e psicologica dello sport.
Il Cile, dove ha allenato la nazionale, è stato il primo salto culturale che l’ha facilitato nel successivo passaggio in Italia, paese che ama e dove è considerato un personaggio unico.
È alla sua storia che è dedicato il terzo numero dei “Giganti”.

Il secondo è invece dedicato a Dino e Andrea Meneghin: sabato era presente solo il figlio, ma tra i due è il padre Dino (che ha esordito nel basket nel 1966, anno di fondazione dei “Giganti”) ad avere lasciato l’impronta maggiore nel basket.
È ancora oggi il giocatore più importante nella storia della pallacanestro in Italia, miglior interprete della disciplina (con gli americani Mike D’Antoni e Bob McAdoo) nell’Olimpia Milano degli anni Ottanta che vinse due Coppe dei Campioni di fila e giocava il miglior basket al mondo al di fuori dell’NBA.

Eppure, come anche sottolineato da Dan, anche Andrea è stato in grado di ritagliarsi il suo ruolo da protagonista, non volendo imitare il padre ma portando sul parquet il suo talento che l’ha portato nella carriera (potendo giocare in ogni ruolo) a vincere l’europeo nel 1999 e diventando una bandiera della Pallacanestro Varese, dove ha militato per ben 10 anni di fila e dove oggi ricopre il ruolo di responsabile delle giovanili.

È proprio quest’ultimo aspetto che gli ha permesso negli anni di maturare una tale esperienza tra i giovani che, secondo l’opinione comune di tutti e tre i protagonisti della conferenza, sono la chiave per il rilancio di questo sport in Italia: gli investimenti sono da fare nei settori giovanili e nelle scuole, se si vuole riportare il basket ai livelli degli anni Ottanta, Novanta e primi Duemila, quando l’Italia era protagonista in Europa e nel mondo.

Sono questi i tre protagonisti che hanno lanciato la nuova edizione dei “Giganti”, rivista che ha l’obbiettivo di accompagnare il basket in una nuova crescita, raccontando volume dopo volume le storie dei protagonisti di questo sport.
Il prossimo numero racconta la storia di uno dei più grandi allenatori europei di sempre, da tre anni vice allenatore dei San Antonio Spurs in NBA: Ettore Messina.
Su di lui però non vi raccontiamo niente: per scoprire la sua storia andate in edicola e cercate i “Giganti”.

Dan Peterson, invece, con il suo accento americano ci lascia una breve opinione sul basket italiano e sull’Olimpia Milano: ascoltate l'intervista!

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