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Very Long Song Artist

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C'è chi spinge sull'acceleratore al Rusty Live Party 2017
La Rusty Records ci ha parlato dei successi e del futuro dell'etichetta
   24 Ott 2017   |     Redazione   |     Valentina Sarto   |     permalink   |      commenti
Festa in grande venerdì 13 ottobre allo spazio Scalarini in occasione del compleanno della giovane etichetta milanese Rusty Records. Un’opportunità per festeggiare insieme ad artisti, fans e addetti ai lavori.

“Quest’anno lo show è andato molto bene, è venuta moltissima gente e questo mi ha fatto molto piacere, abbiamo un cast artistico di cui sono molto fiero perché sono ragazzi che cresciamo e facciamo crescere durante l’anno; ma abbiamo anche degli ospiti importanti che hanno voluto aderire a questa bella iniziativa, quindi sono molto molto molto contento” si lascia sfuggire Maurizio Rugginenti (direttore dell’etichetta, ndr) non appena lo incontriamo.

Conoscendo il mio Rusty, che è megalomane di natura, per il decimo anno potrei anche aspettarmi che atteri qui, sopra al tetto, in elicottero.” ci svela Davide Maggioni, direttore artistico dell’etichetta. “Per il prossimo anno cercheremo di stupire tutti: probabilmente organizzeremo fuochi d’artificio” ironizza Maurizio Rugginenti “cercheremo di fare le cose ancora in più grande se riusciamo, con qualche ospite interessante. Non che quelli di quest’anno non lo siano”.

E lo sono: durante la serata, sul palco dello spazio Scalarini, si sono alternati, oltre i numerosi artisti della famiglia Rusty, moltissimi ospiti.

Dal cantautore Massimo di Cataldo al giovane Francesco Guasti (terzo alla 67 edizione del Festival di Sanremo 2017 nella sezione nuove proposte con il brano Universo), da Luigi Salvaggio agli Sugarfree, arrivati direttamente dalla Sicilia. Sulle storiche note di questi ultimi ha cantato praticamente tutto il pubblico (come dimenticare brani storici come “Cleptomania” o “Solo lei mi dà”).

Per chi non lo sapesse, la Rusty Records è una delle etichette indipendenti di maggior successo nel panorama italiano, tanto che può vantare di due traguardi importanti: al festival di Sanremo tra le nuove proposte ha visto la vittoria di Antonio Maggio con “Mi servirebbe sapere”, e il secondo posto di Chiara Dello Iacovo.

Per il bilancio dell’anno appena trascorso, Davide ci racconta che “è stato un bell’anno: abbiamo puntato su alcuni artisti nuovi che sono entrati in etichetta. Una su tutte è Stephanie che ha partecipato a Castrocaro ed è arrivata alla finale di Rai1. È un’artista giovane su cui stiamo puntando molto, ci crediamo molto. È uscito il disco di Diego Conti, che ha partecipato a XFactor 10 l’anno scorso, l’album nuovo di Andrea Mestrelli, che è con noi praticamente da sempre: si può dire che ormai è il papà della Rusty Records”.

In mezzo a tutta quest’aria di festa, in un ambiente musicale che ci rende allegri e speranzosi di ottenere informazioni top secret abbiamo osato chiedere i loro sogni nel cassetto.

Maurizio Rugginenti, dopo aver fatto un po’ di resistenza, si lascia andare e dichiara che “Vorrei portare ancora qualcuno dei miei artisti al Festival di Sanremo, vorrei che magari dopo aver vinto nei giovani non si perdano e riescano ad andare avanti, raggiungendo il loro obbiettivo nel riuscire ad accedere nella sezione Big, e questo è un nostro piccolo sogno nel cassetto.

Davide Maggioni invece ci pare più realistico, ma ci lascia con una perla che può essere vista come un piccolo insegnamento di vita: “Non è facile in un momento storico come questo, dove la discografia è un po’ alle strette, ma sono del parere che o chiudi bottega, o spingi sull’acceleratore. E io sono sempre dell’idea che è meglio spingere sull’acceleratore


Valentina Sarto
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