Ode al burro
giovedì, marzo 18th, 2010 by paola
Categorizzato sotto Carte Sparse News Poli.Radio
Seconda metà dell’Ottocento, Lombardia. Milano. Si affermano al Regio Istituto tecnico superiore, vecchio nome del nostro Politecnico, nuovi integerrimi ingegneri con nuove specialità. Ingegneri agronomi, serve anche questo a una città che a vele spiegate naviga verso l’industria.
Ecco un’ode di quattro pagine recto e verso, per otto fogli fitti fitti di descrizioni, dedicata ai burri, nel senso di formaggi. Autore, Angelo Menozzi, professore di chimica agraria. Attori di questo dossier sono i grassi, quelli che intaccano le arterie e che giovano allo spirito. In modo particolare il grasso del latte.
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Ahi,la pecunia
giovedì, marzo 18th, 2010 by paola
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Ultimo scorcio anni Venti e inizio dei Trenta. Il ministero della Pubblica Istruzione, prima, e il ministero dell’Educazione nazionale, poi, comunicano la riduzione dei contributi statali per il funzionamento degli Istituti superiori. La pecunia si restringe, si cerca di sostenere e sostentare al meglio il regio Istituto. Ma c’è chi ha una coperta più lunga, e qui scatta la competizione. Chi? L’altro futuro politecnico, ambrosiani contro gianduiotti, Milano contro Torino. Si scopre tutto dalle carte datate 1940, quando un preciso ragioniere del civico 32 di piazza Leonardo da Vinci su carta intestata regio Politecnico di Milano consegna una relazione sul depauperamento della pecunia in arrivo al Politecnico da parte dello Stato.
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Il Bisticcio all’Ortobotanico
giovedì, marzo 18th, 2010 by paola
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Un bibliotecario contro un custode giardiniere. Una porta come disputa. È il 1871: il Regio Orto Botanico condivide alcuni spazi con la biblioteca, nell’illustre palazzo che oggi ospita la Braidense, ma anche la Pinacoteca, l’Accademia e la Specola.
Spazi per la cultura occupati da uomini con formazione, simpatie, caratteri, interessi diversi. Uomini alle dipendenze di uffici diversi: l’Orto, aggregato dal 1863 all’Istituto tecnico superiore nonché futuro Politecnico, e la celeberrima biblioteca milanese.
Il bisticcio – carta canta – è dichiarato nel 1871, quando supera i confini del palazzo di Brera e giunge al cospetto di Genio civile e Prefettura. I custodi di orto e biblioteca sono inclini al litigio, più discolo il primo abituato alla semina e alle cesoie, più petulante il secondo avvezzo allo scrivere e al relazionare: Gaspare Pecorara e Luigi Longoni.
Per chi desidera la pillola sommistrata come lettura: Bisticcio
