IN RIPRODUZIONE

DA WEBCAM

LOADING

LICENZA SIAE 4918-I-4588 | LICENZA SCF 937/14

© 2017 POLI.RADIO | TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Nascondi dock Mostra dock

Very Long Song Artist

Very Long Song Title

A Stoccolma senza gradi di separazione
Intervista a Francesca Michielin all’Eurovision Song Contest
   14 Mag 2016   |     Redazione   |     Daniele Bellè   |     permalink   |      commenti
Sono passati tre mesi dalla sua trionfale esperienza al Festival di Sanremo, in cui è arrivata seconda alle spalle degli Stadio: la loro rinuncia ha portato alla scelta da parte della RAI di affidare il compito di rappresentare l’Italia a Francesca Michielin. Ragazza freschissima, giovane e ricca di carisma sul palco: la combinazione perfetta per partecipare alla competizione europea per eccellenza come quella di Eurovision Song Contest a Stoccolma.

Nell’intervista condotta da Emanuele Campagnolo e da Philip Grasselli, Francesca ci illustra la versione inglese della canzone presentata al Festival di Sanremo, No Degree of Separation (Nessun grado di separazione) e si presenta davanti ai nostri inviati all’Hovet con un seme germogliato: «Per me, essere semi significa realizzare quotidianamente, nel piccolo, una propria missione di felicità e accogliere le persone intorno a noi», afferma la cantautrice, reduce dal tour per i sei gradi di separazione da Eurovision, partito dalla sua Bassano del Grappa (VI), passando per Vienna, Varsavia, Berlino, Copenhagen e, infine, Stoccolma. La missione di Francesca, in questo viaggio iniziato il 29 aprile dalla sua terra natale, è quella di "dare una speranza e di lanciare un messaggio positivo con un piccolo gesto", allineandosi al modello di qualsiasi artista. Per perseguire tale scopo, la cantante guarda oltre al simbolo del seme in sé.

Francesca ci ha raccontato una storia: «Ho fatto un viaggio per terre diverse e ad ogni persona che ho incontrato ho regalato un seme, dicendogli che quel seme sarebbe germogliato sul palco dell’Eurovision! Si passa dal seme germogliato all’albero: quest’ultimo – continua – rappresenta per me l’Europa, poiché i frutti che crescono su di esso, per quanto diversi e lontani siano, appartengono sempre e comunque allo stesso albero». Insomma: uguali nella diversità, questo è il messaggio finale che Francesca Michielin vuole lasciare al termine di questa esperienza dell’Eurovision Song Contest.

In bocca al lupo, Francesca!

Foto di copertina: Andres Putting (EBU)

eurovision song contest, francesca michielin, intervista, report, sanremo