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Gran finale di stagione per INNER_SPACES
Ma non disperate: ripartirà presto
   08 Mag 2018   |     Redazione   |     Davide Quercia   |     permalink   |      commenti
Si è chiusa questo 7 maggio la stagione 2017-2018 di INNER_SPACES, la rassegna musicale che da quattro anni porta i nomi più interessanti della sperimentazione elettronica nel cuore di Milano.

Questa quarta stagione ha voluto offrire uno sguardo trasversale, un esploso della galassia ambient, riuscendo a mostrarne tutte le forme e sfaccettature. Come di consueto ha infatti portato avanti il percorso intrapreso fin dall’inizio della rassegna, raccontando le avanguardie di matrice accademica – in particolare l’opera del compositore austriaco Anton Brukner è stata la materia prima delle reinterpretazioni di Wolfgang Mitterer e dei vincitori della passata edizione del Premio San Fedele – passando per i paesaggi sonori di Thomas Köner fino a lambire la musique concrète con le esibizioni di Anna Zaradny e Adam Asnan. In maniera parallela, quasi a fare da contrappeso generazionale, INNER_SPACES ha ospitato nella cornice – unica nel suo genere – Auditorium San Fedele una serie di artisti (Novi_Sad, Loscil, FIS, per citarne solo alcuni) di diversa provenienza a completare il quadro. Una contrapposizione, quella tra artisti con diversi background e stili, che ha funzionato al meglio: le differenze hanno fornito una visione amplia di un panorama in continua evoluzione, permettendo agli artisti, grazie all’eccezionale spazializzazione sonora offerta dall’Acusmonium Sator di presentare al meglio le loro opere. Come sempre ponendo in prima linea l’esperienza dell’ascolto – che è poi il motivo per cui a POLI.RADIO ci siamo ormai affezionati a questo appuntamento.

Anche quest’ultima data si è articolata su questa solo apparente dicotomia: da una parte le atmosfere placide e suggestive di Giulio Aldinucci, che ha presentato parte dell’opera che costituirà il suo prossimo album in uscita a settembre; dall’altra i suoni saturi, quasi violenti – più di qualche spettatore ha avuto sussulti giustificati durante l’ascolto – di Roly Porter, inglese con radici nella dubstep, che ha invece presentato l’ottimo Third Law, concludendo il discorso Subtext, etichetta berlinese che è stata tra i fil rouge di questa edizione.

INNER_SPACES riprenderà a ottobre prossimo con nuovi appuntamenti che verrano presto annunciati e – ne siamo certi – non deluderanno.
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