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Le canzoni sono un po' come coriandoli di infinito
Prima serata del Festival: Musica protagonista, tra gag forse poco convincenti ma brani d'alto livello
   07 Feb 2018   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Dopo tantissima attesa, la prima puntata è andata in onda e la mattina dopo in Sala Stampa Lucio Dalla si sente un vociare soddisfatto, che va dai complimenti al trio di presentatori, all'elogio della qualità delle canzoni e dall'hype per l'esibizione di Paddy Jones con Lo Stato Sociale.

Che la musica sarebbe stata l'assoluta protagonista lo sappiamo già da tempo e in tutte le salse, se qualcuno però ancora avesse avuto bisogno di rinfrescarsi la memoria a riguardo, ci ha pensato Claudio Baglioni, elegantissimo padrone di casa, che ha inaugurato la serata con un monologo sulla potenza delle canzoni:"Le canzoni sono un po’ come coriandoli di infinito" o ancora:"Le canzoni sono parole e musica, un pugno di riso, un insieme di note e frasi cucite insieme da un filo di voce", frasi molto potenti, arrivate dopo una chiarissima:"Festival della musica italiana, mi è bastato sentire queste parole per capire cosa andava fatto: mettere al centro la musica, le canzoni".

Un Baglioni che se l'è cavata alla grande, specialmente dopo l'esplosivo Fiorello, che ha scaldato il pubblico non solo con il famoso su le mani, ma con un one man show nel suo stile, riempiendo in pochi secondi il gigantesco palco dell'Ariston.

L'affiatamento tra Baglioni-Hunziker-Favino è evidente, promossi, anche se le gag risultano un po' sempliciotte li perdoniamo; un unico neo: la Hunziker non sembra essere bene sul pezzo circa il regolamento, vedi commenti durante l'uscita della classifica finale.

Dopo il folclore però è tempo di tornare a parlare di canzoni: la sala stampa ha promosso a suon di applausi Ron, Gazzè, Lo Stato Sociale, Canzian e Barbarossa.

Il Festival ve lo siete visti tutti, quindi inutile farvi la cronistoria precisa della serata, ma piuttosto, da inviati speciali nel dietro le quinte, vi raccontiamo qualche curiosità dalla Lucio Dalla:
-Ron ha fatto piangere tantissimo
-Ornella Vanoni è stata calorosamente applaudita, ma più che altro per la sua presenza sul palco dell'Ariston, omaggiando una dea della musica italiana (e che stranamente non si è esibita con il suo inseparabile cagnolino in braccio, anche se un po' c'avevamo sperato)
-Alle parole Peppe e Vessicchio si alzava ogni volta un coro da stadio
-I momenti karaoke sono stati molteplici, menzione speciale per il mashup sanremese di Favino e, specialmente, per la coppia Baglioni-Fiorello su E tu, dove abbiamo visto partire vocalizzi, ola, braccia al cielo e giornalisti che si abbracciavano (e, sì, l'abbiamo fatto anche noi con ben poca sobrietà).

La sorpresa più grande è stata Lo Stato Sociale: se il mondo radiofonico universitario è ben avvezzo al genere e alle loro performance, moltissimi giornalisti non possono dire lo stesso e sono letteralmente impazziti.

Gli ospiti: quando hai qualcuno come Gianni Morandi vinci facile. L'esibizione con Baglioni è qualcosa di meraviglioso, che fa esclamare ok lasciate spazio ai professionisti, menzioniamo comunque anche il buon Tommaso Paradiso, con la sua marketta e i suoi bellissimi capelli fluenti.

Parlando istituzionalmente, alla fine della serata (ore 1:15) la classifica arcobaleno ci dice che

Zona Rossa (classifica bassa):
Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto”
Decibel – “Lettera dal Duca”
Diodato e Roy Paci – “Adesso”
Enzo Avitabile e Beppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno”
Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo”
Le Vibrazioni – “Così sbagliato”
Renzo Rubino – “Custodire”

Zona Gialla (classifica centrale):
Luca Barbarossa – “Passame er sale”
Elio e le Storie Tese – “Arrivedorci”
Giovanni Caccamo – “Eterno”
Mario Biondi – “Rivederti”
The Kolors – “Frida”
Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi”

Zona Blu (classifica alta):
Annalisa – “Il mondo prima di te”
Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza”
Max Gazzé – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”
Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
Nina Zilli – “Senza appartenere”
Noemi – “Non smettere mai di cercarmi”
Ron – “Almeno pensami”

Non ci resta che rimanere in attesa della seconda serata, ben consapevoli che durante la conferenza stampa del giorno dopo i dati parlano di un successo di pubblico impressionante, con anche un'ottima risposta dai giovani (le donne fra i 15-24 anni hanno uno share 8 punti in più nella media generale) e innumerevoli elogi da parte della stampa.

Nota dolente: Ermal Meta e Fabrizio Moro al centro della polemica per il ritornello, si dice autocitato dall'autore, identico a Silenzio, cantata nel 2016 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali. La RAI però chiude le polemiche con un:"Il brano ha i requisiti di canzone nuova. Quindi rimane in gara". La risposta, però, pare non convincere la stampa.



(foto: Corriere della Sera)
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