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I Lamb ci hanno invitato al loro tour da maggiorenni
I 21 anni della band di Manchester
   08 Nov 2017   |     Redazione   |     Daniele Ferrini   |     permalink   |      commenti
Manchester tra gli anni '80 e '90 ha definito il sound inglese con il suo mix di alternative rock e dance music. Nel 1996 il duo Lamb, composto dal produttore Andy Barlow e dalla cantante Lou Rhodes, ha iniziato un percorso musicale che li ha distinti dalla scena della loro città natale.

Una scelta che li avvicinati alle vibrazioni di Bristol, patria dei ritmi dilatati e claustrofobici del trip hop.

La loro carriera è iniziata con l'album omonimo, pietra miliare di quel filone che ha puntato sulla contaminazione elettronica di beat sincopati ed elementi downtempo con ambientazioni electro-jazz. Il tutto guidato dalla voce suadente ed aspra di Lou, che dona un tocco retrò a sonorità decisamente moderne.

Un mix che ha guidato chi si è avventurato nel percorso della sperimentazione elettronica negli anni a venire, fino ai giorni nostri. Tra pause di riflessione e separazioni, i Lamb hanno realizzato sei album in studio e una manciata di singoli che hanno lasciato il segno: Gorecki e Gabriel su tutti (li avete sicuramente sentiti in qualche spot o colonna sonora).

I Lamb sono in tour per festeggiare i loro 21 anni e abbiamo avuto l'occasione di intervistare Lou qui a Milano, per la data al Magnolia dell'8 Novembre.


- La storia dei Lamb ha visto diverse pause negli anni, cosa vi ha spinto a tornare a lavorare insieme ogni volta?
Ci siamo divisi nel 2004 e abbiamo trascorso 5 anni a esplorare progetti differenti. In quel periodo ho composto tre album da solista e Andy ha prodotto molti album con altri artisti. Avevamo bisogno di tempo per le nostre cose, ma quando ci è stato chiesto di suonare in alcuni festival nell'estate del 2009, ci è sembrato il momento giusto per tornare insieme. Da allora abbiamo realizzato due nuovi album in studio.


- Abbiamo sentito parlare di tour per l'anniversario dei 20, 30, 40 e anche 50 anni. Sicuramente il vostro tour di 21 anni è il primo che vediamo: c'è un motivo specifico?
Facciamo sempre le cose in modo diverso ;-)
Per essere onesti siamo stati entrambi molto occupati lo scorso anno con altri progetti. Ho pubblicato il mio quarto album solista "theyesandeye" con un relativo tour e Andy è stato uno dei produttori del prossimo nuovo album di U2. In Inghilterra il ventunesimo compleanno è il più importante e lo chiamiamo "il raggiungimento della maggiore età", quando sei ufficialmente un adulto. Ci sembra che i Lamb siano diventati maggiorenni e celebriamo suonando dal vivo principalmente il nostro album di debutto. Un album che suona fresco allo stesso modo di quando è stato pubblicato.

[Deformazione professionale, non potevo non citare la fotografia promozionale del tour che ha un sapore sensuale e sbarazzino allo stesso tempo]
- Quando è stata scattata la fotografia utilizzata per il promo "Twenty One Tour"? Perché avete scelto questa immagine?
Abbiamo realizzato questo scatto nel 1996. Questa foto è stata usata come immagine principale dei comunicati stampa per il nostro primo album. Visto che celebriamo proprio i 21 anni di quel disco, ci è sembrata la fotografia ideale.


- Che tipo di pubblico trovate ai vostri concerti? Attirate anche le generazioni più giovani?
Il nostro pubblico sembra trasversale, ci sono molte generazioni. Abbiamo tantissimi fan che ci seguono fin dall'inizio e quindi non sono particolarmente giovani, ma vediamo anche tanti nuovi fan ogni volta che andiamo in tour. Ci sfidiamo costantemente a spingere i confini della nostra musica, ascoltando le nuove tendenze, quindi continuiamo a fare musica per tutte le età. Il mio figlio più grande, Reuben, ha 19 anni e suona con il nome Joseph Efi. Recentemente ha fatto sentire il nostro primo album ad alcuni amici, senza dire di chi fosse. Hanno detto che era fico e ci sono rimasti di sasso quando ha rivelato che era sua madre a cantare!


- Avete iniziato a fare musica negli anni '90 con un suono innovativo. Quale percorso musicale sceglierebbero i Lamb nel 2017, dovessero ricominciare da capo?
Probabilmente faremmo un percorso molto simile a quanto realizzato nel 1996, anche se con internet e la musica liquida il panorama è piuttosto diverso da allora. Non abbiamo mai programmato nulla e ci siamo lasciati guidare dal processo creativo, senza avere un'idea preconcetta del tipo di musica che volevamo fare. I Lamb hanno sempre rappresentato un'avventura e un esperimento per noi. Non potrebbe essere diversamente.



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