IN RIPRODUZIONE

DA WEBCAM

LOADING

LICENZA SIAE 4918-I-4588 | LICENZA SCF 937/14

© 2017 POLI.RADIO | TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Nascondi dock Mostra dock

Very Long Song Artist

Very Long Song Title

Archivio

Tag Popolari

SOY FESTIVAL 2017 FANTASTICO E DOVE TROVARLO
Come e dove scappare dall’inizio del primo semestre grazie alla musica indipendente
   10 Ott 2017   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Pensavate stessimo parlando di un festival della Soia? Assolutamente No, perché Soy sta per i Suoni di Yamoy, associazione nata nella città di Nantes nel 1999, organizzatrice di concerti e appunto, del Soy Festival.

Vi parliamo di questo festival che quest’anno raggiunge la 15esima edizione, dedicato interamente alle produzioni rock, antifolk, electro, hip hop, post-punk e post-rock rigorosamente indipendenti. Diciamo rigorosamente non a caso: gli artisti che si esibiranno dal 25 al 29 ottobre rappresentano il meglio della scena francese e internazionale contemporanea, in quanto a etichette indipendenti e autoproduzioni.

Ogni giorno a partire dal primo pomeriggio si alterneranno eventi e concerti in diversi punti della città, dallo spazio creativo Stereolux al Museo delle Arti di Nantes, passando per locali e centri culturali.

Nella prima giornata di mercoledì 25 inaugurerà il festival Charlotte Bendiks, Dj e produttrice electro house norvegese, alla quale seguiranno i cantautori francesi Marietta e Julien Gasc (entrambi Born Bad Records, , stessa etichetta di La Femme), insieme ai newyorkesi Cotillon e al cantautore americano Micah P. Hinson, in tour in occasione del nuovo album The Holy Strangers.

Il giorno dopo Fennesz trasporterà a Nantes le atmosfere viennesi ambient elettroniche, per poi passare ai garage parigini con i Jessica93, seguiti dal post-rock canadese del trio Big I Brave, dalla violinista Jessica Moss che ha appena pubblicato il suo album di debutto Pools Of Light, per poi approdare infine in Italia con i Larsen.

Venerdì troviamo invece il folk psichedelico inglese di Seabuckthorn, mentre Petit Fantôme rimane l’unico artista a portare la bandiera francese: per il resto della giornata rimaniamo tra sonorità post-rock e industrial dal nord-est Europa con Orson Hentschel, i Blanck Mass, i polacchi Trupa Trupa (Ici d’Ailleurs Records) e Puce Mary dalla Danimarca.

Sabato 28 si presenta come la giornata più ricca della rassegna: il duo formato da Rhys Chatham, trombettista e chitarrista americano insieme al batterista australiano Will Guthrie, dalle interpretazioni improvvisate post-minimaliste, inaugura la giornata. Loscil è invece un musicista canadese elettro-ambient (Kranky Records), mentre i Doppeltgänger, sono un duo elettro-sinthwave di Madrid.

Chad Vangaalen (Sub Pop Records) presenta il suo sesto album Light Information, uscito questo settembre e condivide il palco con il duo parigino Zombie Zombie (Versatile Records), gruppo che prende fortemente ispirazione dal cinema e gioca con il suono creando atmosfere allucinate del quale vi parleremo più avanti (hanno rivisitato le colonne sonore dei film di John Carpenter: noi vi consigliamo di ascoltare anche la loro cover di Blue Monday dei New Order che trovate su Youtube).

Gli ultimi due artisti sono invece americani: John Maus che pubblicherà il 27 ottobre il nuovo album Screen Memories, dopo anni di assenza da We Must Become the Pitiless Censors of Ourselves del 2011, anticipato recentemente dal singolo The Combine e il duo americano post-rock psichedelico Tonstartssbandht, formato dai fratelli Edwin (Eola) e Andy White (Andy Boay e chitarrista di Mac Demarco) da Orlando, quest’anno reduci dalla pubblicazione del loro diciassettesimo (!) lavoro Sorcerer con la Mexican Summer.

Domenica serata finale con il botto a partire dall’esibizione dei Ride, riuniti dal 2014 e in tour europeo dopo aver pubblicato quest’anno il quinto lavoro Weather Diaries e del cantautore folk-rock americano Kevin Morby: dopo aver pubblicato due LP in due anni ha prodotto anche Living Water, il nuovo lavoro della collega Shannon Lay, tramite la sua appena nata etichetta Woodsist Records (album che noi ovviamente vi raccomandiamo caldamente). Lo stesso giorno si esibiranno il pioniere della musica elettroacustica, Carl Stone, i francesi Accident du Travail e Mary Ocher chiuderà ufficialmente il festival.

Vi consigliamo Aereo + Bus per partire dall’Italia se sprovvisti di macchina, molti servizi Bus portano da Parigi alla Città di Nantes direttamente dall’aeroporto. Noi saremo presenti nelle serate di sabato e domenica pronti a raccontarvi le esibizioni in diretta.

Su Bandcamp.com, Soundcloud e Spotify trovate la discografia dei gruppi protagonisti di quest’anno, ma vi consigliamo di visitare anche il sito ufficiale del Festival dove troverete info e sito web di ogni artista partecipante, particolare non banale da sottolineare.

Noi intanto abbiamo creato una playlist Spotify firmata Poli.Radio e dedicata al Soy Festival 2017, così mentre aspettate di vedere gli artisti dal vivo potete rifarvi le orecchie.



Qui Programma, Eventi Facebook e Ticketsper tutte le esibizioni.

Mercoledì 25 // Charlotte Bendiks, Marietta, Julien Gasc, Cotillon, Micah P. Hinson;

Giovedì 26 // Fennesz, Jessica93, Big I Brave, Jessica Moss, Larsen;

Venerdì 27 // Seabuckthorn, Petit Fantôme, Blanck Mass, Orson Hentschel, Trupa Trupa, Puce Mary;

Sabato 28 // Rhys Chatham + Will Guthrie, Loscil, Doppeltgänger, Zombie Zombie, John Maus, Chad Vangaalen, Tonstartssbandht;

Domenica 29 // Carl Stone, Accident du Travail, Kevin Morby, Ride, Mary Ocher.




Marianna Mazzi
festival, festivalsoy, nantes, soy, yamoy