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SANREMO 2017: BUONA LA PRIMA!
Le pagelle di Poli.Radio a questa prima serata del Festival della Canzone Italiana
   08 Feb 2017   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare
il giorno volevo qualcuno da incontrare
la notte volevo qualcuno da sognare

La prima serata del Festival di Sanremo inizia con un gioco di luci in bianco e nero, all’insegna della doverosa memoria e celebrazione di un genio (forse incompreso) della musica italiana: Luigi Tenco. Sulle note di Mi sono innamorato di te Tiziano Ferro omaggia il grande cantante, sono infatti già passati ben cinquant’anni dalla sua scomparsa, avvenuta tragicamente il 27 gennaio 1967.

Un ingresso trionfale per Carlo Conti, trascinato dal successo dell’edizione 2016 e accompagnato da una Maria De Filippi molto raffreddata ma molto carica per riuscire ad affiancarlo in tutte le serate.

Rompe il ghiaccio Giusy Ferreri, con la sua Fa talmente male: voto 4, canzone con una melodia banale, oramai già troppo sentita.

Fabrizio Moro alza subito il livello: voto 8 abbondante, testo molto profondo, esibizione intensa e carica di pathos.

Elodie, reduce da una stagione strepitosa ad Amici, strappa un 6, anch’essa melodia abbastanza inflazionata, ma non troppo.

La quarta esibizione, della nota e poliedrica Lodovica Comello, è da 4.5, errori a parte, sembra molto una canzone disneyana e poco convincente.

La parentesi con Maurizio Crozza alleggerisce il giusto il clima teso delle esibizioni dei big, molto esilarante, anche se non raggiunge il livello di Virginia Raffaele lo scorso anno.

Riprendono le esibizioni e la leggenda denominata Fiorella Mannoia cavalca il palco dell’Ariston e si guadagna un 9, la canzone Che sia benedetta è stupenda, l’interpretazione eccellente, senza sbavature.

Segue Alessio Bernabei, che partecipa per il secondo anno consecutivo al Festival di Sanremo, con Nel mezzo di un applauso, poco convincente ma meglio dello scorso anno: voto 5.5.

Il duetto tra Tiziano Ferro e Carmen Consoli è magico: Il conforto, secondo estratto dal sesto album Il mestiere della vita, uscito lo scorso 13 gennaio 2017.

Inchino ad Al Bano per la sua quindicesima partecipazione (la prima 49 anni fa!) al Festival di Sanremo, con Di rose e di spine: canzone dal gusto retrò, troppo anacronistica, voto 7 (ma un 10 emotivo per un tesoro nazionale).

Samuel, frontman dei Subsonica, propone Vedrai, un po’ Lost Frequencies all’inizio, ritmo avvincente e complessivamente molto gradevole: voto 8.5.

Il duetto tra Paola Cortellesi e Antonio Albanese è esilarante, per proporre Mamma e papà, il film che uscirà a breve appena dopo il Festival.

Si torna alla musica, ritorna Ron e purtroppo ci presenta una canzone piuttosto pesante, quasi simile a quella di Giusy Ferreri: 5.

Clementino è molto più anonimo dello scorso anno, conquista scarso consenso: 4.5.

La sala stampa danza intensamente sulle note di Ricky Martin, tra “Livin’ la Vida Loca”, “Shake Your Bon Bon”, “La Bomba”, “Maria” e tutti i suoi altri più grandi successi di questi 20 anni.

Ermal Meta chiude la presentazione delle undici canzoni, Vietato morire, groove molto interessante, ma non da vittoria di Sanremo: voto 7.5.

I Clean Bandit, insieme ad Anne-Marie ridanno un sacco di ritmo con la loro Rockabye, grande successo partito dal Regno Unito e doppio disco di platino qui in Italia.

La serata volge al termine, promossi dal voto Elodie, Alessio Bernabei, Samuel, Ermal Meta, Lodovica Comello, Al Bano, Fabrizio Moro e Fiorella Mannoia, li rivedremo giovedì alla serata delle cover. A rischio eliminazione invece sono Clementino, Ron, Giusy Ferreri.

L'appuntamento è per questa sera alle 21, seguiremo insieme la seconda serata del Festival, live anche su Twitter!


“Vi auguro la migliore delle buone sere” (Rocco Tanica in sala stampa)
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