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Rusty Live Party
Una serata di pura musica per l'8° compleanno dell'etichetta discografica
   08 Nov 2016   |     Redazione   |     Alessandra Stefanini   |     permalink   |      commenti
Venerdì 28 ottobre Maurizio Rusty Rugginenti, direttore della Rusty Records ha fatto centro organizzando una grande festa per l’8° compleanno dell’etichetta discografica indipendente italiana.

Allo show hanno partecipato moltissimi artisti che già lavorano con Rugginenti e altri che inizieranno una collaborazione a breve, permettendo così agli emergenti di esibirsi, farsi conoscere e di confrontarsi con figure più note.

Per noi è stato facile stare sotto al palco senza doverci esibire, ma quando sei così giovane, oppure hai una band formata da poco e stai tentando di farti notare in un mondo così complesso, come ci si sente? Beh, noi possiamo dirvi che il talento degli artisti più giovani ha stupito, specialmente per la loro semplicità e leggerezza: la musica è il loro pane quotidiano, vogliono renderla il loro lavoro, quando cantano si sentono liberi.

A presentare lo show Filo, frontman dell’omonima Filo e la gasa band, che ha lasciato senza parole il pubblico con il loro show “gonfiabile”: “In un momento in cui si sente parlare solo di cover band, di poca creatività, noi abbiamo scelto la strada più difficile e irriverente, quella di fare solo canzoni nostre”.

Mentre aspettiamo l’inizio del party, le Foxy Ladies sono le prime ad aprirsi con noi, cariche di energia creativa dopo l’uscita del loro il loro nuovo singolo “Giving my best - Il lunedì fa male”, che descrivono come “Dedicato a tutte le persone che trovano nella musica la voglia e la forza di andare avanti. Uscirà tra poco su iTunes e, se ci ameranno, faremo uscire anche l’album”.

Caratteristica del Rusty Live Party è il suo essere un covo di giovane speranze della musica e i Senza Valore ne sono un esempio: “Noi non ci aspettiamo mai niente, viviamo sul chi va là, anche se il nostro pezzo “Liberi (live the freedom)” è andato meglio di quanto ci aspettassimo”.

Anche Alberto Lionetti, di soli 18 anni, ha già una grande capacità di intrattenere e ci svela il segreto della sua bravura: “Io amo tutti i generi, in particolare il blues, il funky, il pop, ma, ragazzi, si deve continuare a studiare. A me non interessa sfondare in questo mondo, io voglio solo divertirmi e vivere di musica, poi se riuscirò ad avere successo, tanto meglio!”.

Sulla stessa onda è Diego Conti, classe 1995, appena uscito da X-Factor, che si prende in giro: “Ho solo 21 anni ma parlo già come un ottantenne!”, ci espone la sua visione del panorama musicale italiano: “In Italia il cantautorato è vivo più che mai. Ognuno ha il suo stile, basta guardarsi qua intorno, accendere la radio o cercare su internet. Il mito che il cantautorato sia morto va sfatato: l’Italia è il cantautorato!”.

Le esibizioni continuano, Filo presenta un artista dopo l’altro, una band dopo l’altra. Gli applausi sono così forti che diventa difficile parlare con i propri vicini, ma, nonostante ciò i Four Days ci raccontano di aver riscoperto un aspetto molto sottovalutato in Italia, quello dell’arte di strada. Hanno iniziato in Piazza del Popolo, a Roma, per vedere cosa gli avrebbe offerto questa esperienza: “Adesso ci esibiamo una volta a settimana in via del Corso, che finora è il palco più vero sul quale abbiamo suonato. Ci permette di stare a contatto con le persone e di regalare emozioni anche a chi non ci conosce”.

Giulia Mutti commenta positivamente la Rusty Records: è una realtà dinamica, che vuole investire molto sui giovani. Giulia si mette a nudo quando scrive, canta e suona: “Prima di tutto ci vuole la sincerità. Si devono seguire i consigli delle persone che lavorano con te e cercare di far vedere chi sei a pieno. Ci si deve mettere a nudo, si daranno sempre riferimenti più o meno chiari alla propria vita privata, come scrivi di te non puoi scrivere di altri. Per questo è importante essere cantautori”.

Tra gli ospiti della festa anche alcuni volti noti dell’etichetta: Daniele Stefani, i Buio Pesto, Amara, Chiara dello Iacovo.

Daniele Stefani, dopo un album tutto in spagnolo e uno in inglese, ricomincia a scrivere in italiano. Anticipa che sarà un album molto più maturo, non parlerà solo di amore, grande caratteristica dei suoi dischi, ma parlerà di vita e di emozioni. “Prima di ricominciare a comporre in italiano avevo bisogno di vivere, se non si vive non si può raccontare nulla”.

I Buio Pesto, band dialettale ligure, fremono dalla voglia di farsi conoscere sempre più. Hanno avuto la possibilità di lavorare con Rusty dopo che Massimo Morini, frontman della band, nel 2013, ha diretto l’orchestra al Festival di Sanremo per Antonio Maggi, vincitore della categoria giovani, ed è poi tornato a dirigere per Chiara dello Iacovo: “Per noi l’importante è comporre in dialetto e divertirci”. Il loro sogno è essere presi nella categoria big del Festival della canzone Italiana: “Lì non daremo spazio a nessuno”.

Erika Mineo, in arte Amara, ci dice in confidenza che: “Si vivono degli stati d’animo che ti fanno avere un confronto con te stesso. Il mio singolo “Maledetta me” parla di un momento di osservazione. Sono maledetta perché riconosco le mie verità e le racconto in uno stato di assoluta beatitudine, sono me stessa e riesco finalmente a dire ciò che penso e questo mi dà una felicità estrema. Noi tendiamo a non essere totalmente quello che siamo davvero e credo che ciò porti ad una frustrazione immensa”.

E, infine, tra un’esibizione, alcune acrobazie su una scala sul retro del palco e il furto di una maschera da scimmia, Chiara dello Iacovo ci dà qualche indiscrezione sul suo nuovo album: “Nel secondo album parlerò molto più di me, del mio punto di vista in modo diretto, anziché girarci intorno come ho fatto finora. In un anno sono cambiata tantissimo, sono cresciuta. Grazie al cielo non è andato tutto perfettamente, ci sono stati problemi, aspettative non raggiunte a pieno, perchè se fosse andato tutto per il meglio non mi sarei fatta delle domande. E non è quando va tutto bene che ti fai delle domande [… ]Poi, però, capisci che più trovi una coerenza in quello che sei, più la gente si sente affine a te perché apprezza la libertà con cui ti esprimi”.

Tocca ad Davide Maggioni, direttore artistico dell’etichetta, chiudere i festeggiamenti: “La nostra mission è quella di scoprire, produrre e lanciare la musica emergente, non necessariamente legata all’età. Non scaricate la musica, che va aiutata, compratela, fate della buona musica o almeno provateci, che al resto ci pensa la Rusty Records”.

Qui le interviste a Chiara Dello Iacovo - Giulia Mutti - Foxy Ladies - Diego Conti - Filo e la GASA band
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